Il Teatro

Il Teatro.

Girano voci incontrollate. Che in Italia non si finanzi il Teatro.
Ma che dite ?
L’Italia è in assoluto, nella storia dell’Umanità, il paese che finanzia il Teatro in maniera più massiccia.
Miliardi di Euro. Attenzioni, stampa, media, migliaia di esperti. Tutto.
Dispone di tutto.

La Camusso che polemizza con la Picierno.
Brunetta che urla alla legalità.
Scajola a Masterchief prepara ” l’ Insaputa”.
Schettino che insegna come gestire il panico.
“La destra e la sinistra sempre contrapposte” in quattro atti.
O forse cento.
Berlusconi libero per Buona condotta.
Corona dentro per Cattiva condotta.
Ruini che invoca un tetto per gli immigrati.
Santoro che si indigna.
Cucchi si è ucciso da solo.
Vauro a sinistra della sinistra sinistra, Cioè a destra.
I dirigenti della protezione civile premiati a Genova.
Un rigore alla Juve che diventa interpellanza.
Uno scippo albanese che diventa intolleranza.
I voti dei rom comprati dal PD.
Il Pd che protesta contro il PD.
Civati è fiducioso della sfiducia.
Napolitano è il presidente di tutti.

Teatro. Ci costa Miliardi. E la faccia.

Ah. Ma voi pensavate al Teatro Valle ?
All’Eliseo che aspetta gli ufficiali giudiziari ?
Al Teatro dell’Opera ?
Al teatro dell’Arte, dell’Ironia,del sotteso, della Verità ?

No. Di quello non gliene frega niente.

A loro interessa il Teatro della Menzogna.

E finanziamo quello. A suon di Miliardi.

Schizofrenia

Schizofrenia.

Urliamo all’invasione dalla Cina e poi compriamo le cose a tre euro.
“Krukki, kartofeln, 4 a 3, eh,eh” sfoggiando il navigatore 80 pollici dell’Audi usata.
Ci lamentiamo della morte del mondo dell’editoria musicale ma nell’ultimo HD da 3 tera abbiamo scaricato anche i rapper uzbeki.
Disperati per la chiusura di una libreria al giorno clicchiamo “mi piace” su amazon.
Che belli erano i vecchi negozietti di paese, o di quartiere, pensiamo con nostalgia, entrando da Carrefour.

E gli artigiani ? “Ah. Non ci sono più. Non si trovano falegnami, per esempio” , mentre alla cassa cerchiamo la Ikea Card.

Imprechiamo contro il traffico. In auto.

La Tv ? la peste. ci rincoglionisce. Pessima. ” La droga moderna” riflettiamo mentre ci tastiamo un livido sull’avambraccio
frutto dell’ultima colluttazione per il telecomando.

Auspichiamo con veemenza la Rivoluzione. Altrui.

Il buon senso

Il buon senso, o “senso comune”.

Il termine “sensus communis” ai tempi di Cicerone voleva dire che tutti i sensi, quali la vista, l’udito, il gusto, l’odorato e il tatto, confluivano l’uno nell’altro in egual misura.
Era la definizione latina dell’uomo in una condizione naturale sana, in cui l’energia psico-fisica era costante e distribuita in maniera equilibrata in tutte le sfere sensoriali.
In tale condizione è molto difficile avere allucinazioni.
In ogni situazione culturale, emergono sempre dei problemi quando un solo senso è sottoposto a un eccesso di energia e riceve più stimoli di tutti gli altri.
Questa è per il moderno uomo occidentale lo stato visivo.

(Marshall MCLuhan – Il villaggio Globale)

Nabajyotisaikia

NABAJYOTISAIKIA
c’è una tribù africana che ha un costume molto bello.
Quando qualcuno fa qualcosa di sbagliato e nocivo, prendono la persona al centro del villaggio, arriva tutta la tribù e lo circonda. Per due giorni, dicono all’uomo, tutte le cose buone che ha fatto.
La tribù crede che ogni essere umano viene al mondo come un bene. Ognuno è desideroso di amore, pace, sicurezza, felicità. Ma a volte, nel perseguimento di queste cose, commettiamo degli errori.
La comunità vede quegli errori come un grido di aiuto. Essi si uniscono per sollevarlo e per ricollegarlo con la sua vera natura, per ricordargli fino a quando non si ricorda pienamente la verità dalla quale era stato temporaneamente disconnesso,

Nabajyotisaikia! Midori
NABAJYOTISAIKIA, è un complimento utilizzato in Sud Africa e significa: “io ti rispetto, ti nutro. Importa a me “in risposta dicono Midori, che è:” così, esisto per te ”

Tempi di cambiamenti

 

“In times of change, learners will inherit the earth, while the knowers will find themselves beautifully equipped to deal with a world that no longer exists.” Eric Hoffer

“In tempi di cambiamenti, coloro che imparano, erediteranno la terra. Coloro invece che si riterranno depositari del sapere si ritroveranno perfettamente attrezzati per affrontare un mondo che non esisterà più”.

‪#‎cambiodiparadigma‬

Meno male !

Meno male.
Non credo che noi si abbia nulla da temere.
Un popolo la cui eccezionale duttilità gli permette di fornire 60 milioni di esperti di strategia politica, in pochi attimi trasmutati in criminologi provetti. Investigatori stracolmi di risorse e intuizioni geniali.
Ma solo pro tempore. Bada bene.
In un paio di giorni una mutazione subitanea quanto impeccabile fornisce loro la competenza necessaria a un commissario del futbol a prova di ogni sfida anche mondiale, non c’è problema.
Chi lo puó ingannare ?

Eventi solidali

Le cose si possono fare in maniera che siano in contemporanea: produttive, divertenti, proponibili, economiche, convenienti, solidali, istruttive, comunicative e divulgabili, goduriose e salutari, solari e giuste, belle e indimenticabili.
Questa è la ricetta.
Proibitiva per tutti gli eventi.
Tranne per quelli che organizzeremo.

Redazione diffusa

Il fine di questa Redazione diffusa è rendere più efficace e diffusa la circolazione delle idee in ordine alle problematiche che ci affliggono.

Questo affinchè cresca il livello di informazione corretta, di convincimento e di consapevolezza della gente.

Noi per primi.    Senza questa, nulla sarà stato fatto.

Le problematiche:

In primis, le perdite di Sovranità che stanno cancellando l’Italia come Nazione.

  1. Sovranità Monetaria
  2. Sovranità Alimentare
  3. Sovranità Energetica
  4. Sovranità Culturale
  5. Sovranità Ambientale

Corruzione:

  1. Della classe Politica
  2. Di stampa e sistema Mediatico
  3. Dell’anima e della onestà dell’Italiano Medio

E’ in corso un:

  1. Economicidio
  2. Biocidio
  3. Culturicidio

Soluzioni:

le riacquisizioni delle Sovranità

  1. Sovranità Monetaria
  2. Sovranità Alimentare
  3. Sovranità Energetica
  4. Sovranità Culturale
  5. Sovranità Ambientale

Ognuno di questi punti deve essere “esploso” in un dossier a parte.

Poi ci sono l’assoluta difesa della proprietà e gestione Comune e Pubblica di

  1. Sanità
  2. Acqua
  3. Gestione del Territorio
  4. Rilancio dell’Edilizia
  5. Difesa della Costituzione Italiana

Ognuno di questi punti deve essere “esploso” in un dossier a parte.

Modalità e tecnicalità:

Visto che siamo convinti che nulla può essere intrapreso e sopratutto raggiunto senza un

innalzamento della consapevolezza “diffusa” è in questo senso che dovremo operare.

Quindi, si potrebbe tentare una serie di approcci.

Ognuno di noi diffonde i pensieri, le informazioni, nei canali in cui è inserito, o ne fa rimbalzare di già presenti nel Web,sto parlando di Facebook ora, quindi nei gruppi in cui è abilitato a pubblicare, e che tengono ad essere sempre glistessi, e quindi spessissimo, si rivolge a persone che sanno già le cose, sono già consapevoli, se non dl tutto, quasi.

Si crea un continuo “rinforzo” polarizzato che continua ad escludere una massa enorme di persone che vengono tagliate fuori dal flusso informativo, e rimangono prede dei Media dominanti.

Si potrebbe organizzare scientificamente, anche se non è semplicissimo, una diffusione capillare, fatta da tutti noi, sui diversi canali.

Poniamo di essere in dieci. Organizzati.

Poniamo il caso che sia io, ma che anche altri nove si pubblichi non solo sui canali dove sono uso pubblicare, ma anche sugli altri nove insiemi di gruppi dove gli altri sono inseriti, le problematiche ben esposte, e le soluzioni, le riflessioni, le contestazioni.

Si ottiene un effetto decuplicato.  Parlo proprio di un elenco di gruppi, di siti, di blog , dove pubblicare, a rotazione programmata, il succo di quanto su esposto. Si diventa “pesantissimi” influenzatori di opinione.

Il tutto può essere condensato in un blog.

E, in una fase “rodata” diventare edizione PDF,scaricabile  e cartacea su richiesta.

Con invio. A pagamento ovviamento questa, a copertura delle spese.

Questo per raggiungere i “diversamente connessi”, gli anziani, i distratti.

Organizzare poi conferenze tematiche specifiche, utili a divulgare ma anche a formare altri che le possano tenere.

Ovunque.

Questo potrebbe essere l’impianto base.

 

 

 

 

 

Solo l’avidità riesce ad unirci ?

Ogni italiano ha molto ben presenti le cose che lo distinguono dagli altri. Molto meno le cose che lo rendono simile agli altri. Anzi. Se domandate “tu sei come gli altri ?” la prenderà come in offesa. Quindi metter d’accordo un certo numero di persone, renderle solidali, è difficile ovunque.
In italia rasenta il proibitivo.
Ci vuole uno sforzo titanico, prolungato nel tempo; una abnegazione totale.
Quindi ?
Purtroppo vedo in questa componente la base di una delle iatture peggiori che ci attanaglia.
Una difficoltà così forte, una salita cosī impervia,mi viene il dubbio riesca a salirla solo chi è animato da una spinta atavica, primordiale, animale : l’avidità.
Vorrei non fosse così , ma mi viene il dubbio che questa sia la causa, profonda, radicata, forse inamovibile, del perché al potere c’è il peggio della società.
In cima ci arriva solo l’avido psicopatico.
L’unico, con la forza del suo autismo, in grado di sopportare l’eccezionale forza centrifuga e discriminante e personalistica, e individualistica, dell’uomo italico.
L’unico capace di muovere le montagne per il solo, stupido, insignificante fine dell’interesse personale che è subito disponibile e più forte nell’uomo rispetto a quella spinta che tutti dovremmo avere verso il bene comune.

Le ideologie non sono morte.

  • Non è vero che le ideologie non esistono più.
    Ne è rimasta una sola. Potentissima.
    Il capitalismo.
    E ha raggiunto l’apice del successo: occultarsi.
    E’ l’aria che respiriamo, è ciò che pensiamo, come pensiamo.
    Ed è così potente, e ha così stravinto che non vuole concorrenti di sorta.
    Nè la famiglia, nè le nazioni, nè l’uomo, nè i valori, nè il pianeta.
    Ha un mito. Non avere limiti.
    E’ il nuovo Dio.
    E come un Dio si esprime: vuole “sacrifici”.
    I sacrifici sull’altare del Dio denaro.
    Eseguiti dai suoi sacerdoti: le banche.