Le ghiande e Cairns

Parlando di ghiande….

“Pensare che in una ghianda c’è scritta una quercia, una foresta…..” dice un amico….

Ma non solo la ghianda ma ognuna delle sue 1,875×10⁹ cellule riporta la ghianda, la quercia e l’intera foresta, come sequenza di potenziali “behavior pattern” cioè moduli comportamentali attivabili, cioè il DNA. Quali attivare, in che sequenza, lo decidono invece gli attuatori che sono circa 100mila per ogni cellula, sono sulla membrana e agiscono in base a cosa arriva, dall’ambiente, che al 99,9% è una altra cellula adiacente. Quindi in ogni ghianda ci sono scritte 1.875.000.000.000 volte le istruzioni su come fare una ghianda, una quercia, una foresta ma anche come modificarla, in che modo e in che tempi se cambia l’ambiente…. non aspettando un errore del RNA che , guarda caso, migliori per fortuna le possibilità di sopravvivenza della ghianda, ma attivando, in caso di stress, vorticose variazioni di replicazioni nella zona interessata ai comportamenti inerenti la sfera d’azione dello stress in oggetto, al calare dello stress, le replicazioni si interrompono, la sequenza “vincente” viene inglobata nel DNA ristrutturato e tale variazione viene trasferita alle ghiande a venire, alla discendenza, a tutte le foreste che verranno ….

Mio riassunto libero delle scoperte di John Cairns.

Tali scoperte hanno implicazioni clamorose anche per motivi importantissimi che riguardano non le ghiande, ma noi. Prima cosa i tempi di evoluzione diventano più veloci di diversi ordini di grandezza, poi si evince una intelligenza sublime di fondo che non lascia più nulla al caso, (con buona pace di Jacques Monod . “Il caso e la necessità”) ma soprattutto questa implementazione dell’epigenetica dice che ciò che faremo, che saremo, felici o smorti, attivi o passivi, vincitori infine o tristi, non è scritto nel Dna, quelli sono i mille e mille sentieri imboccabili, ma quale imboccare sta a noi, minuto per minuto….

Sta a noi.

Ma c’è addirittura ancora di più….
Il dna di ogni cellula , allungato, arriverebbe a un metro e mezzo, calcolando che ne abbiamo 50 trilioni, potremmo annodandoli, fare dalla Terra alla Luna centomila volte.
E il DNA è un’antenna. Il Dna “sente” recepisce messaggi….. e ne trasmette anche…. da ovunque, e soprattutto, dal nostro pensiero….. che come ormai sappiamo, e Giordano Bruno sapeva già nell’anno 1600, CREA la realtà.

(https://en.wikipedia.org/wiki/John_Cairns_(biochemist) )

Dominio di coerenza

Ci lamentiamo dei giornalisti cialtroni, di politici senza etica….
Ne abbiamo ben donde.

Ma..Esiste un interessantissimo paragone con la biologia fine, quella che ha come capisaldi l’epigenetica e la quantistica intesa come campo di coerenza.
In quegli ambiti si è scoperto e dimostrato che tutte le interazioni accrescitive di conoscenza, tutti gli aumenti di coerenza, tutte le armonie e i fattori organizzativi, vengono dal piccolo, e vanno poi al grande. Il frattale che domina tutte le strutture naturali ne è il LOGO, la rappresentazione grafica. Bene.
Nelle umane questioni va alla stessa maniera.
In un campo di coerenza organico, strutturato, cosciente, questi NON sarebbero giornalisti, questi editori non sarebbero tali, chi ora ha il potere NON l’avrebbe, a governare avremmo l’intelligenza collettiva, non l’idiozia di pochi.
L’uomo, la propria storia, il proprio dominio di coerenza, deve ancora scriverla.
Ce la farà ? Non si sa.

Mente olografica

Ogni componente del creato è pervasa da un’intelligenza che lascia sbalorditi.
Noi di quell’intelligenza sublime siamo una piccola stazione ricevente.
Un’antenna, pensata per esser parte integrata del tutto.
Antenna dotata di una piccola sezione cibernetica autonoma, chiamata “mente”, finalizzata all’ottimizzazione di alcuni processi energetici.
Nel momento in cui scambiamo il piccolo chip interno per il “segnale” non siamo più antenne, ma isolate monadi ai limiti dell’inutilità….

Ecco. Mi sembra di aver capito così.

Il caso e la necessità…

"Sono passati trent'anni da quando lessi "Il caso e la necessità" di Jack Monod.
MI piacque, stupì e rattristò. 
Ora credo che che il succo del libro fosse basicamente errato. 

Se trovassimo un complesso orologio rattrappante portoghese con lunario, nel terreno, non ci verrebbe mai in mente che quegli atomi si siano, a forza di sbattimenti casuali, organizzati da soli in un meccanismo infine complesso e plurifunzionante.
Come possiamo allora porre il caso come mastro d'opera in presenza di risultati estremamente più complessi e articolati, come una quercia, un girasole, un delfino, o una sola singola cellula ?

Non il caso quindi, ma una una sublime intelligenza regola ogni relazione, ogni respiro, battito d'ala o galassia. 
Sublime intelligenza di cui noi siamo immemore porzione; minuscola ma rilevante.

La felicità ? Ricordarselo, e agire di conseguenza."
Sono passati trent’anni da quando lessi “Il caso e la necessità” di Jack Monod.
MI piacque, stupì e rattristò.
Ora credo che che il succo del libro fosse basicamente errato.

Se trovassimo un complesso orologio rattrappante portoghese con lunario, nel terreno, non ci verrebbe mai in mente che quegli atomi si siano, a forza di sbattimenti casuali, organizzati da soli in un meccanismo infine complesso e plurifunzionante.
Come possiamo allora porre il caso come mastro d’opera in presenza di risultati estremamente più complessi e articolati, come una quercia, un girasole, un delfino, o una sola singola cellula ?

Non il caso quindi, ma una una sublime intelligenza regola ogni relazione, ogni respiro, battito d’ala o galassia.
Sublime intelligenza di cui noi siamo immemore porzione; minuscola ma rilevante.

La felicità ? Ricordarselo, e agire di conseguenza.

Ci vuole Cuore

cuore campo-elettromagnetico-del-cuore

“Ci vuole Cuore”
“Va dove ti porta il Cuore”
“Ascolta il Cuore”.

Coraggio

“E’ una persona di cuore”
“Ma con che cuore ?”

Per secoli siamo stati convinti il cuore essere la sede delle emozioni, del coraggio, appunto, di ciò che c’è di profondo, di ancestrale, di familiare, di comunitario, di generoso, contrapposto spesso alla mente, al cervello: più freddo, più egoista, più menefreghista, un pò cinico perchè impegnato a calcolare cosa gli conviene, non come il cuore, che si “getta oltre l’ostacolo”, oltre i rischi, gli interessi, la convenienza.

E poi, con disappunto, siamo stati informati, dagli studi dell’anatomia classica, che il cuore invece è una pompetta.

Fantastica idraulica, 4 o 5 miliardi di efficientissimi battiti dal primo di cuoricino piccolo nel grembo, fino all’ultimo, speriamo da vecchi, debole, malandato.
Idraulica sopraffina e preziosissima, ma pur sempre idraulica.

Che delusione.

Una pompa. Che prende il sangue e lo rispinge fin nelle periferie del nostro corpo: nulla più.

Beh. Un pò ci siamo rimasti male.

Mille canzoni in rima con “Amore”, o con “dolore” per un mero congegno idraulico.
Tutta una sterminata letteratura, in tutte le ere dell’Umanità si è rivolta commossa a un componente che poteva stare bene in una lavatrice ?

Che brutta fine !

INVECE MANCO PER NIENTE !

Studi più approfonditi, che finalmente hanno riguardato meglio le evidenze, non solo “solide” ma anche elettromagnetiche e relazionali, informatiche e quantistiche, chi hanno resi edotti che:

Il CUORE genera il più ampio Campo ElettroMagnetico del corpo ed ha un proprio cervello separato dagli altri, ma interattivo con essi!
il cuore è un organo sensoriale e di un sofisticato centro di codifica ed elaborazione delle informazioni, con un vasto sistema nervoso intrinseco sufficientemente sofisticato da qualificarsi come un “cervello cuore”. I nervi che dal cuore arrivano al cervello portano informazioni relative ad ormoni, sostanze chimiche, frequenza, pressione, dolore e sensazioni e riescono a regolare diversi segnali nervosi che dal cervello tornano verso il cuore o vengono inviati ad altri organi.

Quando viene concepito un bambino, il Cuore umano inizia a battere prima che il cervello si sia formato: il cuore ha un piccolo e proprio “cervello” formato da circa 40.000 cellule nervose, e da esso viene emanato il più ampio Campo ElettroMagnetico del corpo.

Il Campo Elettrico del Cuore, che viene misurato dall’elettrocardiogramma (EGC) è all’incirca 60 volte più grande in ampiezza di quello generato dalle onde cerebrali registrate da un elettroencefalogramma (EEG).

La componente Magnetica del campo del cuore, è all’incirca 5000 volte più potente di quella prodotta dal cervello, attraversa i tessuti e può essere misurata anche a distanza di molti metri da appositi apparecchi.

La dimensione di questo Campo Elettromagnetico toroidale varia da un minimo di 2,5 ed un massimo di 3m, con asse verticale centrato nel cuore. La sua forma Toroidale, e’ la forma spesso considerata la più unica e primaria dell’Uni-Verso. Questo campo Toroidale contiene un suo doppio in piccolo,, come una matriosca, e sullo stesso asse verticale, questo perché esso e’ “duale” come le energie della ManifestAzione, le forze E+ ed E- ovvero Yin e Yang, e con esse interagisce ad ogni istante.

Questo campo elettromagnetico, generato dai cromosomi contenuti nelle cellule nervose di questo piccolo cervello del cuore, permea ogni cellula dell’organismo e agisce come un segnale sincronizzatore per tutto il corpo.

Ormai e’ stato sperimentato e dimostrato che questo campo energetico toroidale non solo è trasmesso internamente al cervello di sopra nella testa e al di sotto a quello enterico nell’intestino, ma è anche recepibile inconsciamente o consciamente, dagli altri soggetti che si trovano nel suo raggio di azione-comunicazione che e’ di massimo 3 m di diametro. Gli animali lo recepiscono anche da più lontano.

Ogni organo del corpo emette un proprio Campo elettromagnetico di intensità e frequenza diversa a seconda del tipo di organo ma tutti questi Campi sono sincronizzati dal campo del Cuore. L’insieme di questi campi si chiama AURA ed essa forma una specie di “uovo” attorno all’organismo degli esseri viventi. I cuori delle persone sono dunque dei potenti trasmettitori ed emettono costantemente onde elettromagnetiche. L’antenna che è fisicamente in grado di cogliere queste onde è il complesso apparato sensoriale del nostro intero corpo.

Questo Campo ElettroMagnetico del cuore e’ SEMPRE in contatto con il Campo ElettroMagnetico dell’Uni-Verso e scambia quindi InFormAzioni con Lui. Riceve “impulsi-info” e ne comunica alla Banca Dati Universale; esso e’ il punto di collegamento fra l’Essere e l’UniVerso; ma esso e’ in continua comunicazione anche con tutti gli altri esseri viventi del Pianeta, esso e’ in continua comunicazione con la ghiandola Pineale all’interno del cervello antico del Cranio.

Alla morte-trapasso, questo Campo del cuore si ritira piano piano fino a scomparire in circa un’ora, cioè quanto dura la funzionalità della ghiandola Pineale, e permette lo scambio totale delle informazioni finali dell’essere stesso con tutti i suoi Elettroni, Atomi, che lo compongono e che andranno a fare parte di altre forme di vita.

Il Campo megnetico della Terra influenza IL ed è influenzato DAL campo magnetico del cuore.

Il Cuore , insomma, comanda comunque la nostra vita.

Ci indica direzione, ritmo, base musicale, e sintonia.

Meno male !

Chissa come, non ci eravamo sbagliati, e, ancor prima di averlo misurato, lo sapevamo !

“Cuore” può tornare a far rima con “amore”, e, alla luce di ciò che abbiamo scoperto, non può essere che così.

Di questa fantastica sincronia, ne è metronomo, codice, direttore d’orchestra e, quando sarà l’ora, notaio, per un “lascito” armonizzato e sincrono.

Ci vuole Cuore. Davvero.

Cocreatori

19 tempesta (1)  hunab-ku2 ONDA STELLA4
Noi confondiamo il tempo con la sua durata che invece è solo una componente del tempo, una delle più insignificanti.
La componente più importante del tempo è la sua qualità: quella dobbiamo alzare.E per farlo possiamo far leva solo sul punto di contatto col tempo, il “quì e ora”.Sganciati dal “quì e ora” non siamo connessi, nè con gli altri, nè con noi stessi, a quel punto spettatori passivi di una vita “non nostra”.Oggi è Ferragosto.

Nel sincronario Maya invece è tempesta Intonante Blu.

Come azione, catalizza, ha il potere di autogenerare ,e come funzione, ti da energia.

Una volta coscienti e immersi nel “qui e ora”
Diventiamo cocreatori della realtà, così come la vogliamo.

Ora, spesso, siamo incoscienti cocreatori della realtà, così come la temiamo.

 

Maori

L’anno per i Maori comincia il 16 giugno.

Questo perchè dicono che siamo figli delle Pleiadi, che erano otto,
Ora sette. Il sedici giugno le Pleiadi vengono a salutare l’ottava stella in missione: Noi.

Ora, gli scienziati con laser potentissimi, e una rete di radiotelescopi sofisticatissima hanno scoperto che c’è un giorno in cui le Pleiadi sono più vicine a noi, che in tutti gli altri giorni dell’anno.

Il 16 giugno.

Siamo luce

Non è così.

Le forze dell’oscurità stanno scomparendo.

E lo sanno.

Questi ultimi scossoni sono gli spasmi di un sistema morente che si ribella all’idea ineluttabile della sua sparizione.

Questo mi dicono da più parti persone eccezionali che sono talmente tanto avanti a me che il fatto che questo loro messaggio possa sembrarmi impossibile lo considero ininfluente.

La consapevolezza montante non lascerà loro scampo.

Possiamo aggregarla e farli fuori subito.

Il pensiero è molto più potente dei bombardieri.

Siamo luce e luce prevarrà.

Il giorno fuori dal tempo

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Oggi era il giorno fuori dal tempo secondo il sincronario Maya.

Tutti i ritmi imposti dalla Luna, emblema del femminile.
Tredici Lune, per 28 giorni l’una, fanno 364.
Oggi era il giorno in più, fuori dal calendario.

I Maya, un popolo evolutissimo, spiegati per ore , che sono volate, da un Antonio Giacchetti strepitoso.
Oratoria raffinata, voce profonda, cultura spaventosa, alternato a un Alberto Ruz Buenfil ieratico e maestoso.

Il mito, la scoperta di Pacal Avotan a Palenque fatta dal padre di alberto. Giacchetti che rispondeva alle domande tirando in ballo tutto, dal mito alla quantistica, dall’etimologia al teatro, dalle Pleiadi al subconscio.

Abbiamo tutti insieme fatto il rito di memorizzazione collettiva nell’acqua diamante della forma che sarà opportuno si renda visibile per il pianeta terra, con flussi arcobaleno da polo a polo.
Avrei riso di cose così solo un anno fa, ora quasi rido del resto….

Abbiamo eseguito poi il rito del perdono, di cui il giorno fuori dal tempo è momento perfetto.

Il Tempo non è denaro.
Il Tempo è arte.

Usiamolo per rendere la nostra vita un’opera d’arte.

Posso solo dire a chi non è venuto tra quelli a cui l’avevo detto:
” Mi dispiace non averlo condiviso con voi.
Vi siete persi una cosa fantastica.
Imperdibile”.

Maestri così veramente ti cambiano la vita.

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PoliEtica

La Politica ci sta distruggendo, si sta mangiando tutto.

E’ proprio il contrario. Ed è quello che ci vogliono far credere.
La Politica è nata 2500 anni fa per proteggere i “normali”, i poveri, i deboli, dall’aggressione dei potenti, dei troppo ricchi.

I politici attuali, siccome noi, presi in un vortice di sicurezza effimera e di individualismo SIAMO STATI DISATTENTI, , si sono venduti ai ricchissimi, che siccome non sanno fare altro, ora vogliono depredare noi, visto che il pianeta ha raggiunto le sue possibilità, e mostra la corda.

La Politica ci salverà, intesa come consapevolezza diffusa del fatto che armonia è una, e, prima o poi, gli altri siamo noi.

Il segreto della felicità, che non è il fine, ma il mezzo per ottenere ciò che ci serve.

Muoversi , attivarsi PRIMA che tocchi a noi.

Lottare per i diritti degli altri significa ottenere il proprio diritto alla felicità.

Strano, ma è così.