G5

Carri armati, fanterie, bombe e bombardieri sono medioevo.

La guerra moderna si sta spostando nello spazio ma ora è basata e misura la sua efficienza, precisione e infine la possibilità di vittoria su missili, e su sistemi “intelligenti” d’arma, tutti collegati e comandati da remoto.
Il tutto esige enormi quantità di dati accessibili in tempo reale.
Il tutto esige una banda passante enorme.

Chi possiede la banda passante più forte ha molta più conoscenza, più ricognizione, più dati, più mira, più efficacia.
Lui colpisce prima di esser colpito, gli altri no: soccombono.

Il 5G ha finalità prettamente belliche.

Bretton Wood

Vi racconto una storia..
che alcuni sanno benissimo: costoro mi perdonino.

Fino al 1971 gli Stati Uniti, e dietro di loro tutto il mondo, emettevano moneta garantita da un una montagnola di oro.

A voler essere precisi il valore del dollaro USA era fissato in 20,67$ per un’oncia troy (31,1034768 grammi). Il valore di 1 dollaro equivaleva a 1,50476 grammi d’oro; 1 kg d’oro era pari a 664,556 dollari.

Gli americani spesero una fortuna per la guerra in Vietnam e quando la Francia chiese indietro l’oro a fronte del malloppo di dollari che si ritrovava, gli americani (Nixon) risposero:
“Abbiamo scherzato, il concambio dollaro / oro è temporaneamente sospeso.
Era talmente temporanea la sospensione che non se n’è parlato più…. i trattati di Bretton Wood codificarono tale abolizione . Le monete da allora sono FIAT , ma gli Agnelli non c’entrano nulla, “Fiat ” come “fiat lux” di divina memoria.
Cioè ” e sia”. Sulla fiducia.
Non c’è più un montarozzo d’oro, di pecorino, o di petrolio a garanzia di alcunché. E’ tutto sulla fiducia.
Fiducia che sarà massima per una nazione che ha una fortissima produzione, come il Giappone o l’Italia, sarà scarsa e dubbiosa se il paese emettente avrà produzione e quindi futura solvibilità incerta. Sarà nulla se a emettere sarà un paese povero, che non produce alcunché.
Bene.
Questo non fu un male in se, ma da quel momento, visto che si poteva emettere moneta del tutta “scoperta” sarebbe stato assolutamente doveroso controllare chi emettesse e a chi desse quei soldi costui.
Da quel momento che a emettere dovessero essere solo nazioni era più che obbligatorio….
INVECE….
Da li partì’ una lunga e continua denigrazione della Politica.
“Politici corrotti”, “inaffidabili”, ci furono scandali su scandali…. e quando fu proposto che la Banca Nazionale, di qualunque paese fosse, dovesse esser indipendente dalla politica, tutti applaudirono………alla loro rovina.
Nacquero banche dai nomi che sembravano “nazionali” come Federal Reserve, Bank of England, World Bank, Bankitalia, Fondo Monetario Internazionale, che suonano pubbliche, ma erano e sono drammaticamente, ineluttabilmente, drasticamente e completamente private.
Stava nascendo la dittatura perfetta.

Quando emette moneta un privato, tu sarai privato di tutto, non c’è verso.

Perché ?

Per tanti motivi. Di cui uno elementarmente matematico. Emette cento , e cento è tutto quel che c’è.
Lo da alle banche che te lo prestano e vogliono 105.
Quei CINQUE non esistono al mondo.
Dove li prendi ?
Vendendo quel che avevi prima. Tutti gli anni.
Morso a morso, finché non hai più nulla….
Poi, dando il tuo lavoro gratuito, che si è sempre chiamato schiavitù…..

Non c’è scampo….

Io non ho figli.
Fate un po’ voi……..

Studenti Usa e getta

Quello che gli studenti internazionali pagano in media nelle scuole e nelle università pubbliche:

Danimarca: 0 dollari.
Islanda: 0 dollari.
Turchia: 0 dollari.
Slovenia: 0 dollari.
Germania: 0 dollari.
Finlandia: 0 dollari.
Norvegia: 0 dollari.
Svezia: 0 dollari.
Estonia: 0 dollari.
USA: 8,778.00 dollari.

All’anno, senza contare trasferte, , spese extra, ecc.ecc.

Allora gli studenti si indebitano.
Si chiama debito d’onore.

Spesso , dopo anni, non riescono più a far fronte e vanno nei guai….

Ma c’è lo zio Sam, non vi preoccupate.

Quest’anno il pentagono è riuscito a coprire le sue necessità di arruolamento rivolgendosi soprattutto a studenti indebitati.
Pena il fallimento, che negli USA è anche individuale.

Così.
Per sapere.

Guerra

Se consideriamo come terza la guerra fredda, la quarta è cominciata circa trent’anni fa.
Una guerra atipica, globale, ma combattuta con due modalità differenti: Aerei, droni, bombe, finti terroristi, dove quel che si vuole depredare è sottoterra. Petrolio, Coltan, terre rare, litio, humus.

Moneta debito, spread, austerità e truffa finanziaria dove ciò che si vuol rubare è sopra il suolo, e non asportabile.
Ricchezze monetarie, banche, mercato, tecnologia, stato sociale, strutture, coste, isole, concessioni. Come in Europa.

E’ una guerra atipica perché non è orizzontale, tra nazioni, ma verticale, mossa dall’1% ricco del pianeta, all’altro 99.
Noi.

In alcuni luoghi la gente è arrivata al limite, e spacca tutto.

D’altronde è diverso se fai fatica a pagare le bollette e devi rinunciare alle vacanze, come noi, o se vedi i tuoi figli che non mangiano da tre giorni, e barcollano….

Sono in fiamme, Cile, Libano, Argentina, Equador, e ora Haiti
Francia , Germania e Olanda scricchiolano….con i trattori per strada.

Io mi sto preparando, senza angoscia, in allegria…
ma mi sto preparando.

Cibo ed energia dobbiamo averli a portata di mano.
Se altri posseggono ciò che ci serve per vivere, la nostra libertà è di facciata.

https://rep.repubblica.it/pwa/generale/2019/10/20/news/sudamerica_proteste_crisi_economia-239058067/

https://agensir.it/mondo/2019/10/22/haiti-brucia-nellindifferenza-del-mondo-cadorin-caritas-siamo-chiusi-in-casa-situazione-rischia-di-precipitare/

https://notizie.tiscali.it/esteri/articoli/libano-fiamme-pazienza-finita/

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Cile-sale-a-11-il-numero-dei-morti-Dati-alle-fiamme-gli-uffici-dell-anagrafe-vicino-Santiago-d6a426b3-4c6f-4dc4-9150-01769b295483.html

Le società immortali

Le Multinazionali sono esseri predatori per genesi.

Nel loro DNA, l’oggetto sociale, hanno scritto il loro mandato: il profitto.
D’altronde sono società di capitali, non di umani, e il capitale ha un solo fine: l’accrescimento.
In nessun luogo è scritto che debbano rispettare etica, diritti umani, logica o giustizia, nulla.

Sono riuscite, nel tempo, a farsi assegnare dalle legislazioni nazionali di TUTTE le nazioni, gli stessi diritti degli umani: buon nome, fama, diritti, rispettabilità, tutte cose leder le quali costa cause e penali.
Hanno tutti i diritti di un essere umano, ma non l’ultimo dovere e termine di quest’ultimo.

La livella finale.

NON MUOIONO.

Viva i Dazi

La risposta alla follia globalista sono dazi fortissimi.

Che senso ha mettere 136 divieti, obblighi e tasse, a una ditta italiana, farla chiudere quindi perché la stessa merce dopo arriva a un decimo del prezzo da una azienda vietnamita che non ha e quindi neanche rispetta nessuno di quegli obblighi ?
Che senso ha imporre un sacrosanto elenco di diritti dei lavoratori se poi compri a un ventesimo dall’India la stessa roba fatta da miserabili parìa ?

La globalizzazione ha avuto fin da subito lo scopo e poi chiaramente l’effetto non già di esportare democrazia e diritti, ma di importare miseria e disoccupazione.
La globalizzazione ha come scopo finale quello di far comprare a dei poveracci prodotti pessimi, fatti da schiavi.
La globalizzazione impone una revisione continua dei costi al ribasso che di fatto impedisce di pagare bene i lavoratori, di dar loro quello che spetta loro, di farli lavorare in condizioni umane e salubri, impone, di fatto che essi facciano la vita del loro omologhi nei paesi poveri.

Con lo Stato costretto a tagliare al contempo i servizi, gli ospedali, le eta pensionabili, sussidi e aiuti.

Quella che viaggia sulle 62mila megaportacontainer in pratica è la miseria. Miliardi di tonnellate di miseria. Di sfruttamento di chi ha prodotto tutta quella roba spesso inutile e destinata a trasformarsi in costoso rifiuto in brevissimo tempo, e disperazione dei lavoratori dei paesi riceventi, disoccupati di fronte a quello tzunami di prodotti a costi irrisori.

Il tutto distruggendo il pianeta.

Dazi. E pure forti.

La roba deve essere prodotta qui. E bene. Di materiale indistruttibile. Per durare trent’anni.

Fatta da operai professionisti, ben pagati e lindi. Come deve essere.

L’automazione è vista come uno spauracchio, ma può esser salvezza. La stessa merce è prodotta ora da un operaio invece che da dieci; ecco che l’incidenza del costo della mano d’opera diventa secondaria e non conviene più mettere insieme una squadra di schiavi in Indonesia e poi caricare tutto u una mega nave…. facciamola in Brianza quella cosa, fatta benissimo, e la facciamo venire giù col treno….dura che duri…

Mangiamo SOLO cibo italianao, a parte il caffè e la cioccolata. Si può. Si deve.

Niente salmone, mangiamo sardine. L’avocado ora la fanno anche in Sicilia. Grano italiano, di trecento tipi diversi, fantastico, il migliore, come i limoni, le arance, le verdure, l’uva, poca carne ma buona, formaggi inarrivabili, non parliamo del vino….

Abbiamo tutto, non ci serve nulla.

Lo spostamento dissennato di miliardi tonnellate di robaccia su e giù per gli oceani fa gioco solo alle mega aziende dei trasporti e ai mega commercianti internazionali, ai “commodity traders” ed è molto ben visto dall’oligarchia che, possedendo questi fili di potere, ci tiene come burattini: pronta a chiudere quel rubinetto, a fermare quelle navi e a mandar droni o a minacciare spread…..a imporre “austerity”

Torniamo padroni del nostro cibo, energia, lingua e pensiero.

Pensiamo globale, ma agiamo locale.

Salveremo, nell’ordine, il nostro intestino, la nostra salute, i nostri figli, il nostro paese, il mondo.

Sorridendo.

Io lo sto facendo.

Spopolamento e rinascimento

Sostituzione etnica

Un parolone, che accende gli animi, e purtroppo li ferisce.
Soprattutto per il suono, che ricordo la pulizia etnica, quella balcanica; una fase orribile della nostra storia di prossimità, qui, al di la dell’Adriatico.

E’ considerata parola provocatoria, esagerata, fuori posto.

Invece è parola precisa.

In Italia è programmata e in corso proprio una sostituzione etnica.

I numeri: negli ultimi anni in Italia si è raggiunto un livello di mortalità pari a quello del 1943, cioè in piena guerra.
La gente non si cura più ? Non ha più tanta voglia di vivere ? l’età media elevata aiuta in tal senso ? Le preoccupazioni ? l’inquinamento ?
Non lo so. Fatto sta che è così.
Questo fenomeno ha raggiunto picchi nel 2012, 2015 e 2016, ora sembra invertito di nuovo con un aumento della speranza di vita, dopo la falcidia del 2015.

La natalità: era bassa, poi bassissima, è scesa ancora.
Non si fanno più figli.
Bamboccioni ancora a casa a 35 anni ? Mancano i soldi per metter su famiglia ? Manca la voglia, la speranza di un futuro ? Le cause possono esser discusse, i numeri no. da 1,80 figli per donna siamo a 1,32. sotto i due, evidentemente, la popolazione cala.
Con 1,32 in una generazione la popolazione cala di milioni e milioni.

La fecondità è preoccupante. Nei giovani si è riscontrato un calo della stessa fino al 50%.
Alimentazione ? Radiofrequenze ? Non lo so. Ma è così.

Per la prima volta nonostante la forte immigrazione, la popolazione è calata.
Questo nonostante diventino cittadini italiani duecentomila stranieri l’anno.
Il tutto aggravato dal fatto che ogni anno 120mila giovani se ne vanno all’estero, e il tasso di ritorno è basso. Ne tornano, mediamente solo 47 mila.
Il fenomeno non sarebbe neanche preoccupante se non lo fosse la distribuzione dell’età. Con questo andamento ci troveremo tra trent’anni a essere due terzi di ora, e con una percentuale di vecchi altissima.
Non compatibile con sistema produttivo, pensionistico né culturale.

Insomma, senza bambini, senza giovani, non c’è futuro.

Se fin da ora le donne italiane facessero due figli, tutte, neanche basterebbe, e ci troveremmo in difficoltà lo stesso..
dovrebbero farne tre…..ma è un traguardo irraggiungibile….

La cosa criminale in tutto ciò, è che le mosse politiche che l’hanno provocata sono chiarissime, come le soluzioni proposte.

La gente non fa figli quando non vede futuro, quando non ha lavoro sicuro, quando vive alla giornata, quando non riesce a sposarsi e metter su casa, quando campa coi genitori aiutata dalla pensione di nonna. Insomma, come ora, per lo più.
Sicurezza del lavoro e natalità sono strettamente legate.

L’ONU lo sa è ha preparato un piano.

IMMIGRAZIONE DI RIMPIAZZO.

Non è un piano segreto, non l’ha scritto Soros, né Rohtschild, nè l’erede del conte Kalergi.
Lo scrive l’ONU. “Replacement Migration is it a solution to declining and ageing populations?».

Si domanda l’ONU se l’immigrazione di rimpiazzo per una popolazione italiana ed europea che cala e invecchia è la soluzione. E la risposta che si dà è, ovviamente, ‘positiva’.

Questo è.

Dietro agli appuntamenti in mare che salvataggi non sono, dietro alle mega ONG come BRAC che raccolgono 65miliardi l’anno di donazioni e raccattano poveracci in giro per tutto il mondo, non ci sono solo mafie e mafiette che guadagnano milioni, ma disegni di grande geopolitica che vuole un’Europa meticcia, povera, ignorante, completamente all’oscuro dei suoi diritti, da alimentare a reddito fisso, stabilito e basso. Come polli da allevamento, col chip sottocutaneo e vaccinati da tutto, soprattutto da diversità e libero pensiero.

Pensate sia una immotivata , pessimistica e distopica mia visione ? Vi sbagliate.
Troppi fattori concomitanti portano a vedere che la situazione è questa.

Nei loro piani un medioevo di tribolazioni e incultura, di periferie massificate e mega magazzini di logistica dove Amazon ci consegnerà tutto a casa, senza uscire, pescando direttamente dai nostri redditi di cittadinanza in libra….

Nei nostri piani invece immagino una larghissima moltitudine di aggregati consapevoli e armonici, dove si coltiva, si creano oggetti in legno e canapa e amore…. dove si produce intelligenza e arte, musica e risa….teatro..
Piante che curano, piante da mangiare.
Semi e gioia.
Con le mani, con l’alta tecnologia, con la fresa e la stampa 3D. Grano, farina, pane e biscotti.

Io, di questo nuovo Rinascimento di bellezza, vedrò solo l’inizio,,,ma almeno l’inizio lo VOGLIO vedere.
Se darete una mano, lo faremo.

Canale di Sicilia

Questa sotto è la foto di una normale giornata a Sud della Sicilia. Ci sono mediamente 250 navi che vanno e vengono da tutte le parti.
Cargo, petroliere, navi da crociera, rimorchiatori, diportisti, catamarani, navi grandi e piccole, di tutti i tipi, di tutte le nazionalità.
Vanno da est a ovest, da ovest a est, da sud a nord, da nord a sud.
Sapete quante di queste incorrono normalmente in gommoni o barche di naufraghi da salvare ?
ZERO.
Non accade mai.

Accade sempre e solo esclusivamente a navi delle ONG che stanno di fronte alla LIbia e non portano alcunché.

Nessun naufragio accade mai nelle prossimità, e nelle vicinanze di nessuna delle 250 navi che passano a rete fitta da quelle parti.
Sempre e solo alle Ong, che stanno li, guarda caso, hai visto mai, ci fosse un naufragio…..

Tu che produci in Italia

Globalizzazione significa che
tu, azienda, devi rispettare:

l’HACCP ,
autocontrollo ,
il corso ,
l’attestato ,
il libretto sanitario ,
la licenza di somministrazione ,
il lavandino con il pedale ,
la pedana per la cucina rialzata ,
il bagno dei dipendenti ,
quello dei maschi,
quello delle femmine e dei disabili ,
la cella frigorifero per il pesce ,
quella per la carne e quella per l verdure ,
la cappa aspirafumi ,
i nas ,
i controlli della asl ,
il durc ,
il consulente del lavoro ,
quello per la sicurezza ,
il corso di formazione base ,
la visita medica periodica ,
il cartellino con la fotografia , nome , cognome , mansione e data di assunzione , azienda ,
la privacy ed i cookies ,
gli studi di settore ,
lo spesometro ,
il redditometro ,
la tassa occupazione ,
l’immondizia ,
l’imu,
la tassa per l insegna,
che deve essere conforme alla normativa sul decoro ,
la camera di commercio ed il registro delle imprese ,
la partita iva e la vidimazione annuale dei registri ,
la pec ,
la fattura elettronica ,
il codice per i bonifici all estero ,
l’antimafia ,
i carichi pendenti ,
l’estintore omologato e revisionato ,
il corso antincendio ,
il corso primo soccorso ,
la casetta di pronto soccorso piena zeppa di tutto , con le scadenze da controllare ma mi raccomando che non manchi un cerotto se no so cazzi amari ,
il pallone ambu ed il laccio emostatico ,
il defibrillatore ,
armadietto dei dipendenti con lo spogliatoio per gli uomini e per le donne ,
il maniglione Antipanico ,
l’uscita di sicurezza ,
la segnalazione ed i cartelli ,
le luci di sicurezza ,
la certificazione APE ,
il corso per lavorare in quota ,
quello per il Muletto ,
quello per il preposto ,
la raccolta degli oli esausti ,
il guanto da lavoro ed il caschetto con le scarpe con la certificazione CE ,
il kit di recupero del ponteggiatore ,
i controlli periodici dei paranchi e dei sistemi di sollevamento ,
la matricola Inail ,
la revisione annuale , quella periodica e la manutenzione ordinaria , la revisione del gancio di traino ,
quella dell’occhione del rimorchio ,
la revisione della catena e delle forche del Muletto ,
il lampeggiante ,
il bip di retromarcia ,
il gradino non più alto di 16,5 cm , l uscita di 120 cm , la ringhiera con spazi inferiore ai 10 cm ,
il documento valutazione rischi che indichi il rischio da trauma per la martellata ,
il rischio da rumore per le martellate ,
il trapano marchiato e la sega conforme ,
la presa elettrica interbloccata ,
il salvavita e la certificazione dell’ impianto elettrico ,
il bollino blu alla caldaia ,
l’abbattitore ,
il para spruzzi ,
la banda riflettente ,
lo specchietto aggiuntivo ,
il cronotachigrafo , la sua revisione ,
la carta del conducente ,
il Cqc ,
il corso di aggiornamento ,
la pausa giornaliera , quella settimanale e le ore di guida complessive ,
euro 5 euro 6 ,
la ZTL e il bollo ,
il certificato di reazione al fuoco dei tessuti ,
il direttore dei lavori ,
il cartello lavoro in corso ,
la recinzione di cantiere ed il piano di sicurezza con segnalate le aree di scarico e ricarico ,
i carichi sospesi ,
il DUVRI ,
il colore del palazzo che deve rispecchiare i canoni ,
la sovrintendenza , la regione , il parco del Treia , i vicoli paesaggistici,
l’impatto acustico e le scariche atmosferiche ,

e la merce che produci NON DEVE costare più di quella fatta in Cina, o in Cambogia, altrimenti la roba la compro in Cina, o in Cambogia, dove, se muore un operaio, viene il fratello.
Punto.

Mi raccomando !!

Ah. La roba mi serve domani.

Dazi amari ?

Meglio i dazi o il mercato globale ?

Eh, vista così, i dazi ci ricordano tempi poveri, le tasse, le gabelle, “un fiorino”….
Il mercato globale invece ci prometteva di poter comprare tutto sempre. L’uva a natale, la roba cinese a un euro, poter vendere a Taiwan o in California….
addirittura andare a Edimburgo a mangiare il famoso Kebab.
Che dire ? ci sono pro e contro. “difficile scegliere”.

Sembrano dubbi legittimi. Peccato che non lo siano.
Li può avere solo chi non sa come funziona.
Chi ha osservato un po’ i flussi, dubbi non ne ha.

Il mercato globale ha reso tantissimo a chi ha cominciato a spostare le cose da una parte all’altra del pianeta.
Non ha reso nulla né a chi la produceva né a chi la consumava.
Ha reso un inferno la vita a chi la roba la fabbrica e ha impoverito la vita dei paesi dove la roba arriva che hanno perso il lavoro.

Il mondo della fabbricazione, Cina, Laos, Vietnam, Filippine, Indonesia, India, Messico, Colombia, quello che era il terzo mondo, ora è il primo mondo dello sfruttamento, dell’inquinamento, della disparità sociale.
Il mondo del consumo, quello che compra, ora è senza lavoro e con mille problemi.

Il mondo ricco quindi non ha esportato benessere, ma ha importato miseria.

Il vecchio capitalismo aveva un obbligo: quello che produceva doveva venderlo agli abitanti della sua stessa nazione per lo più. Gli operai dovevano essere quindi ben pagati, altrimenti la model T a chi le vendeva Henry Ford ? Agnelli doveva per forza costruire l’autostrada del Sole e Sestriere, ma doveva anche pagare benino gli operai, se no le 500, le 600 le 127, le 128, la 125,la 131 ecc. a chi le vendeva ?
Idem per tutto il resto. Fu, in questo senso, una festa un po’ per tutti. Certo, chi più chi meno.

ll mercato globale, la Globalizzazione, ha tolto questo freno ai padroni: ogni industriale ha dovuto di colpo pagare il meno possibile i suoi operai per vendere sui mercati esteri, o comunque vendere sempre a meno perché arrivavano i prodotti da paesi lontani, di industriali che laggiù facevano lo stesso ragionamento.

L’uomo operaio non è stato più uomo-operaio-cliente, ma solo uomo-operaio, poi solo operaio, poi solo un costo.
I costi se vuoi sopravvivere nel mondo globale, si abbattono. L’operaio è stato abbattuto, eliminato quando possibile, fatto entrare in competizione coi vietnamiti, con bambini indiani, coi robot…. con paesi dove c’è un millesimo delle regole, che sono i nostri diritti: i nostri diritti sono quindi evaporati…..

In una cosa gli emisferi erano d’accordo: Entrambi accaniti all’unisono solo in una cosa: la distruzione del pianeta.

Per battere l’altro abbiamo iniziato a produrre una quantità sterminata di cose inutili, usando e abusando l’indispensabile….
per portare da una parte all’altra del pianeta miliardi di tonnellate di tutto, si è sprecato il rimanente…

Questo è.

La globalizzazione è stata l’apoteosi della competizione.
Tutti contro tutti, e tutti insieme contro il pianeta.

Dobbiamo cambiare, altrimenti verremo dismessi.

Il nuovo respiro di questa consapevolezza sembra flebile ancora, ma non lo è.
Basta chiudere gli occhi, a volte, per sentirlo arrivare.