A volte parlo di biologia

A volte parlo di biologia o di fisica. Ne traggo spesso paralleli per me enormemente interessanti con altre branche del sapere, come la sociologia o la politica.

Mi interessa la scienza di frontiera. Così come per la fisica dove la quantistica ha ribaltato molti assunti, così in chimica fine, in biologia e quindi anche in medicina.

Una volta stabilito che tutto è collegato con tutto, come dice la quantistica, che tutto tiene memoria di tutto, come dice la chimica fine o l’elettromagnetismo molecolare, così in medicina il dottore che analizzasse gli organi per come separati, non avrebbe nessuna possibilità di fare diagnosi sensate, ancor meno di trovare rimedi vittoriosi; il massimo risultato sarà la cancellazione dei sintomi, cosa che con la guarigione ha rapporto nullo se non controproducente.

Vengo attaccato.

Quando riporto pareri di scienziati di cui ho letto i libri, che parlano dell’intelligenza delle piante, del dna, della saliva o della strapotenza magnetica e comunicativa dei funghi, mi deridono.

“Ma dove hai studiato ?” – “Ma cosa leggi ?” – “In che cosa è laureato lei ? ” con qualche emoticon derisoria.

Non mi offendo. E’ impossibile offendermi.
Mi secca solo perdere tempo e farlo perdere a chi legge, per controbattere o bannare interventi insulsi.

Però è interessante. Perché mi attaccano ? MI ricorda quando parlavo di moneta, di sovranità, di costituzione, di legittimità….. venivo attaccato da chi si era bevuta per anni la narrazione dominante, e mi diceva :” si…adesso creiamo il denaro dal nulla, come a monopoli……”. e ridevano.
Una delle cose più gravi che l’ignorante non sa, è di non sapere. L’ignoranza “vera” non ha nessuna coscienza di se, in altre parole.

Infatti c’è un parallelo ben stringente.

C’è gente che si è abbeverata talmente tanto alla fontana della menzogna, e parlo della politica, o dello scientismo, che odia chi gli dice che le cose sono cambiate.

Che abbiamo scoperto che esiste ben di più, e ben più articolato

La stessa visione newtoniana, la geometria euclidea, la medicina classica allopatica, deleterministica, scientista, sono obsolete, ma loro non lo sanno.

Hanno studiato biologia all’Università magari e quando parlo loro di epigenetica, impazziscono , per esempio. O quando riporto il fatto che il Dna è un’antenna, che non manda solo indicazioni alle proteine, ma ne riceve eccome e si modifica. Quando poi dico che siamo energia, frequenza, non altro, van fuori di testa.

Oso offendere il loro Dio, il Dna. E il loro credo: la materia, e gli unici delegati a evidenziarne i contorni: i numeri.

Invece le cose stanno proprio così e tutti, ma dico proprio tutti i trenta libri che ho letto negli ultimi tre anni concordano pienamente, anche se scritti in luoghi e periodi diversi del tempo e del pianeta e provengano da scienziati e divulgatori di diversissime estrazione e competenze….

Da Eckart Tolle a Erica Poli, da Emilio Del Giudice a Massimo Citro, da Masaru Emoto a Bruce Lipton, da David Bhaerman a Candace Pert, da Vittorio Marchi a Corrado Malanga, da Linne Mc Taggart a Jung a Fritjiof Capra..

Specifichiamo però questi tre termini. Scientismo. determinismo e riduzionismo.

Lo scientismo affligge coloro che pensano che la scienza sappia tutto, sia perfetta e compiuta. Certa e sicura. Ferrea. E abbia raggiunto la perfezione. Le cose stanno così’ e punto.

Il determinista è convinto che, avuta una massa di dati sufficiente, si possa determinare da li in poi, come andranno le cose con esattezza.

Il riduzionista pensa che un organismo complesso sia smontabile in pezzetti piccolissimi di cui a seguire poi saranno svelati i meccanismi, e il sistema nella sua interezza a quel punto non avrà segreti.

Sono idiozie. E la scienza di frontiera lo sta dimostrando, lo sta provando, lo sta verificando con esami, prove in doppio cieco, controprove.

Effetti placebo e nocebo più reali della realtà. Esiste di tutto, ma ne vediamo una porzione minuscola, anzi, vediamo una porzione piccolissima dell’ombra di ciò che ci è dato percepire che è una frazione minima di ciò che c’è.

Siamo in un mondo NON di oggetti, ma di relazioni, addirittura la realtà, quella VERA, è sullo sfondo, e ciò che osserviamo ne è solo la realizzazione olografica della nostra mente, così come lo vogliamo, lo immaginiamo, siamo pressappoco in un sogno…. per lo più.

A molti non piace. Molti hanno paura, molti sono ignoranti davvero.

Credo si questo il motivo per cui mi attaccano.

E c’è dell’altro. La nuova visione dell’epigenetica, del campo, o del campo zero che sto studiando ora, è in conflitto totale con la fase deterministica che caratterizzò il periodo in cui le tesi di Darwin imponevano la loro visione: la selezione naturale spietata e letale sterminava a piè sospinto i “meno adatti”. All’oligarchia latifondista prima, industriale poi, finanziaria ora non parve vero di applicare questa “eugenetica” alle questioni sociali.

Non sembrava loro vero che arrivasse in loro soccorso una scienza che giustificava i loro crimini, e del fatto che miliardi di altri esser senzienti, di cui molti umani, soffrissero, non era più colpa loro: “sei sotto, soffri ? si vede che eri meno adatto. Soffri e zitto”.

Se la competizione è l’unico paradigma e la sua premialità in solido, il denaro, è il nuovo Dio, e se anima , spirito e “al di la” sono aboliti, in effetti, perché farsi tanti problemi ?

Non era così. Non è così.

Non so cos’è l’aldilà, e neanche ho chiare le idee sull’anima e sullo spirito, ma so per certo che quello che vediamo ed esperiamo è poca cosa.

C’è dell’altro, molto altro. Anzi, il grosso è di la della nostra comprensione e visione.
Siamo anima per lo più, siamo qui per esperire ciò che da pura anima non potevamo provare. Credo.
Ecco, forse mi attaccano perché dell’anima non vogliono sentir parlare, come bambini hanno paura del buio…
e invece il buio ce l’hanno dentro, con la loro anima non parlano da anni, e ora ne hanno paura…

E siccome hanno studiato all’università, magari sono anche laureati, non sanno neanche di non sapere.

Io, almeno quello, lo so.

Siamo luce Popp

Siamo luce

Popp

Uno scienziato estremamente meticoloso e fantasioso. Studiava la relazione tra chimica e luce.
Prendeva sostanze le più varie, e le illuminava con ultravioletti, infrarossi, luci del mattino… alogene.
Un giorno aveva scoperto che un idrocarburo estremamente tossico, il benzo (A) pirene, una delle sostanze più cancerogene tra quelle conosciute, esposto alla luce ultravioletta, si comportava in maniera davvero originale: riceveva la luce a una certa frequenza ma la rifletteva, la rimandava a una frequenza assolutamente diversa.
Come se un agente segreto criptasse un segnale dopo averlo intercettato. Fece la stessa prova con una sostanza assolutamente simile, che differiva solo per una legame chimico molto marginale, il benzo (E) pirene, scopri che questa rifletteva la stessa luce che aveva ricevuto, senza variazione alcuna.
Questa seconda sostanza era completamente innocua per l’uomo.
Estremamente incuriosito si mise a giocare con molti elementi chimici e con la luce. Da li a poco era in grado di sapere in anticipo quale sarebbe stato cancerogeno o innocuo solo vedendo quali cambiavano la frequenza della luce in riemissione, e quali no. I secondo erano sempre innocui, i primi, letali.
Questi composti tra l’altro reagivano a una precisa frequenza. , 380 nanometri. Si mise a studiare microbiologia e scopri la “fotoriparazione”. Se si danneggia una cellula, distruggendone il dna anche al 99% tramite esposizione agli ultravioletti, , la si può riparare in un sol giorno, esponendola alla stessa luce, ma di intensità bassissima, una specie di omeopatia luminosa. Nessuno ha ancora capito come ma la cosa funziona ed è comunemente accettata.
Popp indagando scopri che la frequenza migliore per le fotoriparazioni, è proprio di 380 nanometri, proprio quella che i cancerogeni tendono a rimescolare….e variare.
Non poteva essere un caso.
Ma c’era un quesito grande come una casa.
Nei laboratori si esponevano le sostanze alla luce, ma qui si parlava di cellule all’interno del corpo umano.

C’era luce dentro di noi ?
E dove ? Come ?

Quando sottopose l’ipotesi che dentro di noi ci fosse luce, la derisione degli altri scienziati fu generale.

Gli credette sono madame Curie, che però mori poco dopo, poi un certo Ruth, ricercatore dotatissimo, che costruì un fotorivelatore così sensibile da riuscire a contare i fotoni.
La luce c’era. Debolissima, ma c’era, ed era ovunque, e si scoprì che serve addirittura per far si che le molecole comunichino tra loro in tempo reale, tutte insieme, senza aspettare le reazioni chimiche da una alla seguente che farebbero si che per alzare un braccio ci vorrebbero ore e ore.
Era nata la biofotonica.
La cosa strana è che l’emissione di luce è inversamente proporzionale alla complessità ed evoluzione di un sistema biologico. Ma è trasmissibile. Se mangiamo un broccolo, che è molto luminoso, ingeriamo oltre alla chimica, alle vitamine e proteine, anche la luce, che è vera informazione oltre che energia.
Anni dopo nasceva la scienza dell’informazione, dove infatti informazione ed energia sono sinonimi.
In fisica lo erano già luce e energia, quindi l’energia è tutto, e la luce anche.

Da qui si dipanano mille storie, tutte meravigliose, tutte luminose..me le andrò a studiare..

Andrà tutto bene

Per questioni che non vi sto a dire, pranzo spesso con persone che vengono da tutto il mondo. Soprattutto americani, del Colorado, Oregon, Minnesota, Connecticut, New York, Texas, California, Massachusetts, Oklahoma, Washington d.C. ma anche dall’India, Germania, Olanda, Francia, Svizzera, Korea, Singapore, Russia, Polonia, Taiwan…
Faccio un po’ da interprete.
Ebbene, a parte l’ovvia considerazione che i popoli non sono i governi che li rappresentano, e più che complici, di questi sono le vittime, sono in grado di affermare a ragion veduta, che il livello di consapevolezza diffuso a livello mondiale, è ben più alto di quello che si potrebbe dedurre dalle informazioni e impressioni che circolano nei media.
La gente ovunque sa, capisce e reagisce molto più e molto meglio di quanto vogliano farci credere.
Gente brava, con figli educatissimi e brillanti, belle famiglie, persone le più varie, con mille interessi, affabili, simpatiche, generose, interessanti. Dappertutto.

Una boccata di ossigeno per il morale, di luce per il presente, di speranza per il futuro.

Forza.

Andrà tutto bene.

Il debito esiste eccome

Il debito che ci rinfacciano NON esiste. Soldi creati dal nulla non possono essere prestati, lo dice addirittura anche il regolamento interbancario mondiale.

Roba creata dal nulla deve essere rimessa nel nulla.

Esiste invece un altro debito. Eccome.

Un debito fatto di incuria, di ruggine, di abusivismo, di ignoranza, di fango, di rocce, di morti, di acqua, fuoco e crolli.
Di sfollati, di paesi abbandonati, di case crollate e comunità disperse. Di vecchi morti senza aver rivisto il proprio paese rivivere.
Un debito di scuole a pezzi e ospedali chiusi, di negozi spariti e aziende andate lontano. Di generazioni ignorate e ignoranti, che si chiudono, o preparate, che partono…
Un debito di possibilità in un paese dove c’è tantissimo da fare ma non te lo fanno fare.

Un debito soprattutto di FIDUCIA.

La FIDUCIA nel nostro paese bellissimo, dove ci sarebbe lavoro per milioni, ma ci sono milioni senza lavoro.
Dove c’è tantissimo da fare, e c’è moltissima gente che ha nulla da fare.
Perché ?
Perché mancano dei foglietti con dei numeri……

E’ impossibile non incazzarsi….

Sia davanti a questi criminali..
Sia davanti a chi ancora crede loro…

Big Pharma

Sulle prime 100 aziende di Forbes 500, 7 sono farmaceutiche.
Nessuna di queste è tra le prime dieci come fatturato ma
…….. senti senti …………
come utili queste sette ne fanno più delle altre 93 SOMMATE.

E come è possibile ?

Conoscete un’altra azienda, o un altro settore che riesce ad aumentare i propri clienti di UN MILIARDO di unità per decreto ?

https://ilsapereepotere2.blogspot.com/2017/01/un-miliardo-di-malati-in-un-colpo-solo.html?fbclid=IwAR3AKIn_mZwJSsVEpN9FglkdC1NubMG_fgE1Lr2ioiC2uMscYYCV1qRGru0

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olnɔuɐɟɟɐʌ

olnɔuɐɟɟɐʌ

Non vale per tutti e in quanto generalizzazione ha eccezioni, e anche corpose.
L’italiano comunque è un popolo molto resiliente. Dominato da sempre da potenze straniere, anche se in divisa italiana, segue spessissimo il motto, “Cala giunco, che passa la piena”.
Si piega ma non si spezza, in altre parole.

Anche perché ha mille risorse.
I cognati, la famiglia, la pensione di zia o di mamma, una attività, la più improbabile, ma in nero, grazie a Dio.

Fa le unghie, l’idraulico, ripara tutto, raccoglie le olive, ha casetta fuori col rumeno a 200 euro, alleva gatti, aiuto meccanico, manovale, porta le medicine a Napoli tutti i giovedì, o i giornali, fa di tutto. Si alza alle 3,45, ma il cinquantino a casa lo porta. Per forza.
E questa non è evasione, è LEGITTIMA DIFESA, da governi che ti succhiano il sangue per anni, salvo poi dimenticarti se ti casca casa addosso, o chiude la ditta dove lavoravi, o se hai bisogno di una tac….
Legittima difesa da governi che hanno tradito ogni mandato costituzionale.

Poi, arriva un governo più di merda degli altri, che vede nuovi finti rivoluzionari e la vecchia finta sinistra accoppiati come le canne di una doppietta.
“Rivolta al petto di chi ?”
“al tuo”

Che sei un evasore, che hai speso troppo, che non vali in cazzo, che sei incapace di “competere sui mercati globali” contro multinazionali che fatturano al minuto quanto te da quando hai aperto la partita Iva e pagano un centesimo di te di tasse. Un governo che e promette “urbi et orbi”, che ti farà un culo così. Che è finita la pacchia….
Un governo di centinaia di nulla facenti che non hanno risolto UNO dei problemi che attanagliano il paese, di ragazzotti che a diecimila al mese bivaccano in centro a Roma.
“Onorevole, uno spritz ?”
in uno di quei bei bar della città più bella de mondo….. e tu sei in fila sul raccordo, o in banca a scegliere cosa pagare.
“F24 o fornitori ??”

“Basta contante, basta evasori, se non vuoi andare sui cartoni, andrai in prigione”.

Promette , minaccia anzi, di mettere il piede su quel piccolo tubicino che ancora ti portava ossigeno, anche se poco e per poco……

Poi, si stupiscono se, come in una nemesi più che prevedibile, arriva il VAFFA DAY….

in controfase….

Faremo il botto

Faremo il botto.

In natura tutti i processi sono a retroazione negativa, cioè pongono in essere direttamente o indirettamente condizioni via via più difficili al loro incrementarsi.
Comprimere gas in un tubo richiede via via quantità maggiori di energia fino all’infinito, idem per le temperature da addurre a un corpo solito, idem per l’energia necessaria all’incremento di velocità fino alla velocità della luce.
I “buchi neri” sembrano non soggiacere a questa impostazione e all’aumento della massa , aumenta la loro capacità di attrazione e quindi attirano altra massa, ma ne sappiamo ancora poco, e comunque il fatto che i loro confini siano chiamati lugubramente “orizzonte degli eventi ” non depone a loro favore per la scelta della prossima meta per le vacanze…

La pulsione di ogni legge e di ogni comunità all’equilibrio vale anche per le organizzazioni animali: quando le densità crescono, o gli agglomerati o branchi aumentano di numero, sale il bisogno di cibo e le problematiche relazionali fino a un punto di bilanciamento che infine si impone.
I fattori a retroazione negativa servono e sono la base dell’equilibrio.
Le organizzazioni umane tendono per lo più alla stessa logica.
La stessa progressività fiscale, per esempio, ne è esempio lampante: mettere aliquote più alte di fronte a guadagni più grandi, non serve come potrebbe sembrare a far contribuire maggiormente alle spese pubbliche chi ha di più, ma a impedire che costoro diventino troppo ricchi, presupponendo che la ricchezza smodata di alcuni possa travolgere le regole stesse della democrazia. (Athene 470 a.c.).

Bene.

Orale cose si sono ribaltate.

Partendo dal basso, dai nullatenenti, le tasse crescono al salire del reddito ma fino a un certo punto, fino alla classe media o medio alta, poi spariscono:
I ricchi veri hanno trovato tutta una serie di sistemi per non pagare proprio nulla o quasi.
Amazon, Google, Apple, Carrefour, Ikea, BP, ‘nrangheta, Mafia e Cartelli vari, ecc.ecc. hanno centinaia di sedi in giro per il mondo, molte anche nei paradisi fiscali e in pratica decidono loro se e quanto e dove e a chi pagare le tasse.
Il grosso lo mettono via in conti offshore e poi diventano fondi di investimento.
Diventano “i mercati”.
Con miliardi in nero conquistano poi i favori della Politica facendosi fare leggi ad hoc, con le buone o con le cattive rendendo infine esponenziale il vantaggio che hanno su tutti i comuni mortali, concretando un micidiale effetto a retroazione positiva.
Gli stati depredati da un lato della possibilità di emettere moneta, dall’altro del grosso delle entrate fiscali, devono aumentare le aliquote a dismisura ai poveri sfigati che le pagano….costoro infine sono costretti a vendere a quelli che li hanno derubati.
Va avanti così da millenni, pressappoco, con meccanismi diversi, dalla spada allo spread.

Tutti i fattori però a retroazione positiva, cioè auto incrementali sono antitetici all’equilibrio, come ovvio.
Portano per certo a un riassestamento che a quel punto non può che esser esplosivo. Deflagrante. Fanno il botto insomma.

Dopo, torna l’equilibrio comunque, ma su nuove basi, con alcuni attori molto rinvigoriti, altri molto indeboliti.
Altri addirittura spariti. Estinti.
E’ inevitabile.

Altro esempio è la duplice tendenza dell’uomo a aumentare di numero esponenzialmente sul pianeta e ad aumentare l’incidenza di ogni singolo umano sul pianeta.
Sul pianeta potrebbero vivere 20 miliardi di umani attenti e tranquilli, per lo più vegetariani e morigerati. Ma anche solo 5 miliardi di carnivori incalliti, che vogliono la casa, il frigo, i viaggi, le vacanze e l’auto, corrispondono sul lungo termine a una guerra termonucleare.
Consumano tre pianeti ma ne abbiamo uno solo….

Credo insomma, sia il caso di rivedere alcune cose……

A che pro parlare di ciò ?

Per esser la trama di questo bellissimo film che è la presenza dell’uomo sul pianeta, e non i titoli di coda.

In piazza: Liberiamo l’Italia

Delegazioni internazionali ..

Jilet jeunes francesi
Candidata del Brexit Party UK
Un ex deputato di Podemos a altri due dalla Spagna
Gorgia Bitaku da Atene
Un rappresentante Greco da Salonicco
Un rappresentante per l’Austria,
Gli italiani di P101 e Sovranità Popolare
Moreno, Guido,Tiziana, Giusy, Micaela.

Ed è solo l’inizio di una giornata fantastica.
Ma davvero.

Al di la dell’ottima riuscita della manifestazione.

Ho incontrato, e mi sono venute a trovare persone fantastiche dal nord, dal Sud.

E poi ne ho conosciute altre, davvero sorprendenti.
Ma come sono interessanti le persone se parli, se scavi, se si aprono !!
Sono strabiliato.

Che fortuna.

Ci sono due ecologismi

Ci sono due ecologismi.

Molto differenti tra loro.

Concordano su una cosa: stiamo inquinando e consumando troppo.
Bene. Fin qui tutti d’accordo.
Differiscono completamente però sull’analisi delle cause e quindi sulle soluzioni.

Il primo dice che noi sulla terra siamo troppi e e consumiamo troppo: la soluzione è ridurre il nostro numero e le nostre pretese.

Siamo noi masse a riprodurci troppo e quindi a diventar troppo numerosi, a curarci troppo e quindi a diventar vecchi e costosi per i sistemi sanitari, addirittura così spocchiosi da pretendere cure gratis e pensioni. Siamo noi a causare l’inquinamento del pianeta pretendendo automobile, frigorifero, addirittura condizionatore a volte, spesso una bistecca: la nostra perversione raggiunge il climax quando pretendiamo addirittura di andare in vacanza…

La seconda visione dice che a distruggere il pianeta è invece un sistema capitalistico che con la globalizzazione si è abituato a uno spostamento immane e quotidiano di merci da una parte all’altra del pianeta per produrre dove costa meno e vendere a chi può pagare di più, una megamacchina che si sta accanendo nella distruzione delle ultime riserve di biodiversità per trasformarle in enormi distese di agroproduzioni intensive volte per lo più all’allevamento di miliardi di animali di allevamento o allo sfamare miliardi di macchine tramite biocombustibili. Un capitalismo predatorio che in gran parte trasforma ricchezze naturali di tutti in stratosferiche ricchezze innaturali di pochi.

Le soluzioni che derivano da visioni così diverse sono , ovviamente diversissime…

La prima visione auspica un impoverimento ulteriore delle masse così che abbiano meno da spendere e quindi meno possibilità di inquinare, meno da curarsi e quindi campino meno, facciano figli solo a patto che questi accettino senza fiatare di lavorare come schiavi nella megamacchina creata dal sistema senza pretendere come quegli sconsiderati dei loro genitori di farsi casa, famiglia e vacanze al mare….se non addirittura di studiare e decidere poi cosa fare nella vita….

La seconda visione invece pretende che l’intelligenza umana abbandoni l’idiozia manifestamente contenuta in un sistema che fa le guerre per fare buchi in paesi lontani per succhiare l’energia solare di 60 milioni di anni fa, mentre il Sole ci da OGGI , ogni 88 minuti tutta l’energia che ci basta per un anno… che usi l’intelligenza per far evolvere un sistema che ancora produce 20 milioni di auto al mese mosse da prodotti del petrolio che esplodono muovendo delle manovelle…. un sistema che spende centinaia di miliardi per produrre sostanze cancerogene, centinaia di miliardi per cercare la cura contro il cancro, e seppellisce milioni di persone morte di cancro – un sistema che si riunisce in una grande organizzazione delle nazioni a fini di pace e ci mette a capo i cinque più grossi esportatori di armi, un sistema infine che ha messo l’uomo in grado di compiere miracoli tecnologici inauditi che hanno sempre promesso la liberazione dell’uomo da fame, malattia, miseria e eccessivo lavoro, e finisce sempre per aumentare fame, malattia, miseria e schiavitù da lavoro.

In questo senso, riassumendo, quando vedete un partito GREEN e liberista, sappiate che sta dando la colpa dell’inquinamento a voi – non sono le 60mila navi portacontainer che inquinano come 300 miliardi di auto a rovinare l’atmosfera ma le vostre cene a base di fagioli o la vostra auto euro 3 che non potete cambiare…. non sono i duecentomila per lo più inutili voli aerei al giorno e le 70 guerre che quotidianamente devastano il pianeta, a metterne in forse la sopravvivenza, ma la lampadina della vostra abat jour che vi ostinate a non spegnere…

I partiti GREEN liberisti stanno solo li a fare il conto dell’inquinamento non per darlo a chi sta sventrando il pianeta per farci miliardi e miliardi, ma per consegnarlo a voi, affinché paghiate

Quando vedete insomma Lagarde, Junker, Macron, Soros, Greta, Attalì, Obama, stringersi la mano calorosamente nei FriDay for future o gli Earth day, sappiate che parlano del futuro loro e dei loro rampolli.

Un futuro che vi prevede solo come schiavi che consumino, e inquinino poco o che non vi prevede affatto….

I guai e la magia

Tutto si sta polarizzando in maniera veloce e a volte drammatica.

Tutte le componenti dell’umano convivere che sempre hanno avuto due diverse correnti di interpretazione possibile, vedono queste due possibilità manifestarsi cruentemente, accentuarsi e divaricarsi.

Nel sociale da un lato ora abbiamo accesso a una quantità di informazioni come mai prima nel corso dell’umanità. Non pensate solo ai cittadini con lo smartphone e on line H24 in confronto ai cittadini di inizio secolo, col giornale una volta a settimana e una TV in ogni paese, forse, pensate anche ai milioni di Smartphone e internet in interi continenti dove non c’era luce, acqua e nemmeno i giornali.

Da un lato la spesa per le armi che supera, come ha sempre superato, ogni decenza, e sperpera duemilamilioni di dollari al giorno, dall’altro le superpotenze che per la prima volta da decenni, alle minacce fanno seguire la pace.

Da un lato l’agroindustria che fa sfracelli planetari, in crescendo, dall’altro centinaia di migliaia di associazioni, centinaia di milioni di persone che sanno cosa vogliono e producono bio, si informano su tutto, attuano buone pratiche e sistemi virtuosi, in omaggio al commercio solidale.

Da un lato migliaia di persone con cui finalmente puoi dialogare di tantissime cose: che studiano tutto, che sanno tanto, che praticano molto: che hanno capito la politica, l’economia, la geostrategia, enormemente più di prima, dall’altra torme di persone che sembrano addormentate del tutto, che si infervorano solo per inessenziale, lottano per le inezie, disconoscono il loro ruolo di essere consapevoli adagiandosi in livelli apparentemente sub umani.

Da un lato una tecnologia che avanza a grandi passi e raffinate soluzioni, facendo letteralmente “danzare la materia” (cit. Giorgio Neri) dall’altra il perdurare di tecniche che definir rozze è eccesso di bontà. Si creano da un lato raffinati pannelli FV alla clorofilla, dall’altro si fanno guerre per fare dei buchi per estrarre l’energia solare di 60 milioni di anni fa, per bruciarla in antidiluviani mezzi fermi nel traffico….. affumicandoci….

Da un lato abbiamo accesso ai video in tempo reale di relatori sopraffini di ogni materia, quando vogliamo, a tutte le ore, gratuitamente, dalla quantistica al nutrizionismo più evoluto, dalle riflessioni più sagaci alle dimostrazioni di elettrodinamica, dall’altro milioni di persone che non guardano quelle, e neanche aprono un libro, da anni….

Due spinte laterali, contrapposte, che sembrano inconciliabili, che non sembra possibile siano diventate caratteristiche dello stesso essere, che siano presenti in un’unica specie…

E’ come se stessero creandosi due specie diverse, delle quali una prevarrà, o periranno entrambe.

E’ in corso una speciazione.

Due percorsi che si divaricano, una va verso il baratro velocemente. Un abisso di regimi iperdispotici che sterminano le “unità in esubero”, mantenendo un controllo ferreo e digitalizzato su ogni aspetto del nostro vivere facendo sfocare sullo sfondo come in fin dei conti benevoli i regimi totatitari del passato, dall’altro una solare ipotesi di società finalmente egualitaria dove tutti si da il meglio, ottenendo tutto..liberi addirittura dall’onere quotidiano del lavoro.

Due strade che si divaricano quindi, ma abbiamo un pianeta solo.

Con la mente, coi ragionamenti, con la politica e l’attivismo sembra dura. Impercorribile.

Credo ci voglia una magia.

Il mondo è uno specchio. L’abbiamo visto tante volte.
Se ridi ride, se sei ingrugnato, si ingrugna, se lo contrasti, ti contrasta, se lo coccoli, ti coccola.

Il mondo siamo noi.
Non nel senso che è formato da tutti noi, si, certo, anche, ma non volevo dire questo.

Tutto il mondo è formato solo da noi stessi.
Lui è uno specchio e non può fare a meno di esserlo.

Cambio io, cambia tutto.
Non cambio io, non cambia nulla.

Devo curare questo piccolo pezzo di mondo che sono io.

E tutto fiorirà.

La magia esiste.

Tutto è magia.