170 brevetti

14 nov 2018, 10:08174 brevetti confermano la realtà della modificazione climaticakoenig2099.wordpress.comGli scemi che credono alle scie chimiche…
170 brevetti.
Dal 1891 al 2013.

Come crearle, a che fine, come vaporizzare, come spargere veleno, come impedire che altri spargano veleno, come provocare la pioggia, come creare nubi.
Sistema atomizzatore per scarichi di motori di aeroplani, è del ’32.
Sistema e metodo elettrico ambientale, del ’33.
Apparecchiature di aerosol per aerei, del ’34.
Processo per il controllo del clima, del ’51.
Dispenser di particelle fluidizzate,67
Sistema a spruzzo alare regolabile automaticamente con pompa, del ’68.
Rainmaker (creazione di pioggia), ’69.
Sistema di comunicazioni per radiazioni elettromagnetiche imbrigliate, ’69.
Nuvola ionica artificiale ’70.
Sistema per l’irradiazione delle superfici del pianeta ’71.
Trattamento delle condizioni atmosferiche mediante dispersione intermittente dei materiali ivi contenuti ’71.
Composizioni combustibili per la generazione di aerosol, particolarmente adatto per la modifica della nuvola e il controllo del clima e il processo di aerosolizzazione ’71.
Composizioni combustibili per la produzione di aerosol, particolarmente adatto per la modifica delle nuvole e il controllo del clima e il processo di aerosol ’73
Modifica del tempo utilizzando materiale micro incapsulato ’71
Dispositivo di inversione della temperatura solare ’72
Razzo con sistema di rilascio del bario per creare nubi ioniche nell’atmosfera superiore ’74
Metodi di generazione di particelle di fumo di Nuclei di ghiaccio per la modifica e l’apparato meteorologico ’74
Sistema di comunicazione che utilizza la modulazione della polarizzazione caratteristica della ionosfera ’75
Generazione di scie in polvere ’75
Sistema di contromisura per radiazione laser ’76
Sistema di diffusione tracce di sostanze chimiche biologicamente attive ’76
Metodo e apparato per innescare un cambiamento sostanziale delle caratteristiche della terra e misurare i cambiamenti della terra ’77
Materiale di copertura bianco in grado di riflettere i raggi ultravioletti ’82
Procedura per la modificazione artificiale della precipitazione atmosferica e composti con una base di dimetil solfossido per l’uso nell’esecuzione di detta procedura ’82
Atomizzatore a microjet laminare e metodo di irrorazione aerea di liquidi ’83
Metodo di produzione di nubi cumuliformi ’87
Metodo e apparato per la creazione di una regione riscaldata dal ciclotrone di elettroni artificiali di plasma ’87
Esplosioni di dimensioni nucleari senza radiazioni ’89
Creazione di nuvole di ionizzazione artificiale sopra la terra ’91
Semina stratosferica di Welsbach per la riduzione del riscaldamento globale ’91
Metodo per produrre un guscio di particelle relativistiche ad un’altitudine al di sopra della superficie terrestre ’91
Specchio ionosferico artificiale composto da uno strato di plasma che può essere inclinato ’91
Rottura del ciclone tropicale ’95
Sistema e metodo per la riparazione di condizioni atmosferiche selezionate ’99
Nanofibre di seta sintetica filata e processo per crearle 2000
Dispositivi e metodo di generazione di aerosol basati su propellente 2002
Metodo e dispositivo per la pulizia dell’atmosfera 2003
Manipolazione ambientale RFID 2010

Questi sono solo esempi.
A seguire tutti i 174 brevetti di cui all’oggetto.
Ognuno visibile in esteso.

tps://koenig2099.wordpress.com/2018/11/13/174-brevetti-confermano-la-realta-della-modificazione-climatica/?fbclid=IwAR2jAPEMnY9yl4Km_MBZKbeje3fkaFyo0q2Wi4LCp8pm1-If1Jfvtag5z6I

Havel

Sembrano cose sceme.

A volte invece sono geniali, e gli scemi, in quel momento, siamo noi.

Accorgersene, capirlo, ammetterlo, e farne tesoro, è bellissimo.
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Vaclav Havel, uno dei creatori di Charta 77, la Magna Charta dei diritti dell’Uomo, scrittore del teatro dell’assurdo Ceko, dopo un po’ di anni di prigione, caduto il regime, viene eletto presidente…..

Il suo ufficio è sopra Malastrana, nel Castello di Praga.
Pranza tutti i giorni in una bettola sotto al castello.
Da solo, con gli avventori casuali.

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Qual è la prima cosa che fa da presidente ?
a parte nominare Milos Forman , il genio di Amadeus, ministro della cultura, e Frank Zappa, console negli Usa ?

Fa pitturare tutte le Zigulì, le tetre auto nere, con vetri neri, del corteo presidenziale, di teneri colori pastello.

“Ma come ” – penso, io, stupido – ma ti sembra una priorità, in un paese allo stremo ?”

Si.

La gente le vede. Capisce subito.
La paura è finita.

Valle dell’Omo

Tantissimi visi di persone appartenenti a popoli meravigliosi, vengono dalla valle dell’Omo.
Hamer, Mursi, Dinka, Karo, Kurma, Porze, Kanso, Surma vivono su quel fiume da migliaia di anni: forti, fieri, bellissimi e in armonia. Gli El Molo e i Lue un pò più giù, sulle sponde del Turkana.
L’assonanza è ovviamente causale ma è buffo pensare che li vicino è stata trovata Lucy, la più antica antenata dell’uomo, tra l’altro da Richiard Leakey, che intervistai a Nairobi nel 1991.
Un pezzo grosso…..poi scoprii.
La valle, insomma, sembra esser stata la culla dell’Uomo.

Ci andai nel 1985. Anzi, neanche, ci arrivai vicino da Sud, a Loyangalami, sul Lago Turkana.
Luogo infernale e bellissimo dove è impossibile vivere, se non sei un Dio in Terra e riesci a uccidere coccodriilli di notte a coltello, e coltivare sulla Luna….
Mai più avrei pensato che l’odierno Homo occidentalis Predatorius sarebbe riuscito a infrangere tali atavici, antichissimi e sopraffini equilibri.

Invece…

Nella valle dell’Omo sono arrivati buldozer, ruspe, ingegneri e mercenari con Uzi e M16.
Interi villaggi distrutti e tutti uccisi.

Una enorme diga italiana sommergerà tutto , leverà l’acqua all’Omo e al lago Turkana per fare Bio combustibile e zucchero per imprese italiane, malesi, e indiane.

E chi stava lì da mille anni ?

Cazzi suoi.

Questo è il mondo che abbiamo creato.

Il mondo che ora, anzi, già da un po’, stermina chi voleva semplicemente rimanere Uomo.

https://www.survival.it/popoli/valleomo

https://viaggi.corriere.it/viaggi/vacanze/valle-dellomo/?refresh_ce-cp

Paura vs amore

stato.10 nov 2018, 00:21Il contrario dell’Amore è proprio la paura.

Addirittura questa è una cosa misurabile, provata scientificamente e biologicamente.

Non è una sofisticata, sottile ed elegante locuzione sociologica. Ognuna delle 30mila miliardi di cellule del nostro corpo, fin dalla loro remotissima genesi di animali unicellulari, avanzavano verso il cibo o la riproduzione, e scappavano dalle sostanze/ambienti nocivi. Ora, pur multireplicata la reazione madre è sempre classificabile in queste due grandi categorie, attrazione e paura.
–Uno dei guai della nostra società, forse IL guaio, è che pur potendo ora le cellule iperspecializzate del nostro corpo attivare molti e complessi processi in contemporanea, MAi possono attivarsi contemporaneamente in Amore e Difesa/paura.
Uno stato cronico di paura inibisce sostanzialmente la possibilità di relazionarci amorevolmente. Classificando la competitività tra le sottocategorie della paura – paura di essere battuti, di non farcela – si vede bene come l’economia che ha fatto della competitività il suo mantra, confligge ineludibilmente con Amore, precludendoci in sostanza la salute, che è figlia cellulare di attrazione che per le cellule è sinonimo di crescita.

Non vi rilassi il falso dogma di esser cresciuti abbastanza: La crescita serve a far ri-crescere le cellule a veloce alternanza-morte.
Per esempio le cellule che rivestono l’intestino muoiono tutte e devono rigenerarsi ogni CINQUE giorni.

La “paura uccide” è locuzione esattamente precisa e per nulla
metaforica quindi.

“La paura è il contrario dell’Amore” è esatto e provato per ognuna delle 30mila miliardi di cellule che compongono il nostro insieme. La nostra comunità.

E non può certo esser altro per noi.

Per ognuno di noi.

Essere laureati non è necessario

Essere laureati non è necessario.

Io non sono laureato e non mi ritengo particolarmente ignorante.
Ignorante si, ma non particolarmente: purtroppo sono in numerosissima compagnia.
Esistono moltissimi laureati molto ignoranti.
Esistono molti non laureati che sono veri maestri.

Millantare una laurea che non si ha non è gravissimo, ma è brutto segno.
Vuol dire voler sembrare più di quello che si è, tra l’altro sbagliando stante quello che ho appena detto.
E per di più, se si vuole intraprendere una carriera, è ancora più grave perché mettiamo gratis un’arma in mano a chi vorrà un domani distruggerci.
Insomma, è da coglioni.
Stai sempre con la paura che ti scoprano, non sei libero.

E poi è una bugia.

Brutto quando ti scoprono a mentire.
Davvero non vale la pena.

La sincerità è una meraviglia, seconda solo a quando vedi qualcuno ammettere d’aver sbagliato e chiedere scusa.
Oppure, ammettere un limite.
Oppure qualcuno che si prende in giro da solo: provate a prendere in giro qualcuno che lo fa da solo.
Impossibile.
Mentre viene spontaneo farlo con qualcuno che si vanta.

Riflettere….

Tsunami

Se sommiamo il disastro di Rapallo, del Bellunese, di Terracina e la tragedia Siciliana. Mettiamoci anche il Ponte Morandi.
Ci sommiamo il terremoto ad Amatrice, Visso, Norcia, Sant’Angelo sul Nera.
E quelli precedenti dell’Aquila, del Belice e dell’Irpinia.
E poi moltiplichiamo tutto per 20 volte…
Non ci avvicineremmo neanche lontanamente al danno che subì il Giappone con lo Tsunami.
Cinquecento chilometri di costa dell’Isola più popolosa.
Costa in Giappone è tutto.
Case, fabbriche, centrali, magazzini, porti, industrie, linee elettriche, ferroviarie, autostrade, aziende…TUTTO.

Essendo molto integrata, l’economia giapponese era ferma tutta.

Bisognava ricostruire tutto, e in fretta.

Il conto era da infarto. 1,6159×10¹³ yen.
Corrispondenti a 143 miliardi di dollari.

Sapete cos’ha risposto la banca del Giappone:

“Eccoli”.

Sapete dove li ha presi ?

Nello stesso posto dove li prende Draghi, della BCE.
Nello stesso posto dove li prende la Fed Americana.
Nello stesso posto dove li prende la Bank of England.
Nello stesso posto dove prendeva le lire la Banca d’Italia.

Dove si prendono i numeri.
I simboli.
I concetti……

Comunità molto numerose

Esiste una comunità eccezionalmente popolosa che vive in perfetta armonia.

La Cina, col suo miliardo e mezzo scarso di abitanti, è un villaggetto al confronto.

Non parliamo degli altri.

E’ composta da 30 mila miliardi di unità.

Vanno perfettamente d’accordo.

Vivono una intensissima vita comunitaria e sociale. Comunicano in varie e sofisticatissime forme.
Hanno diverse reti internet che connettono tutti con tutti.

Hanno due mega server e un proxy ma in realtà esiste anche una comunicazione a larga banda da pari a pari.

Comunicano anche in maniera analogica, ognuno col suo vicino, ma anche con individui lontani e sono migliaia di volte più numerosi degli umani.

I flussi di alimentazione e di scambio di energia e di informazioni sono i più variegati e nonostante i numeri in ballo siano stratosferici, tutto funziona perfettamente, notte e giorno, senza interruzioni, senza guerre, senza diaspore, senza liti.

Solo collaborazione, aiuto reciproco, cooperazione.

Come se non bastasse ospitano una comunità che ora è diventata loro indispensabile; ospite ormai irrinunciabile, addirittura ancora più numerosa.

Questi ospiti sono diecimila miliardi in più: Circa 40 mila miliardi.

Ognuno di noi è quella comunità.

Vi ho descritto il corpo umano.
Le cellule, e i batteri.

Il liberismo

Costituzione Italiana – Articolo 41

L’iniziativa economica privata è libera.

Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana.

La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali.
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Il liberismo è il contrario di ciò.

Dice, in sintesi, ” l’impresa privata è libera in assoluto e ai suoi fini e scopi deve piegarsi anche l’interesse comune.
Il bene comune, cioè sanità, proprietà pubbliche, educazione, benessere sociale, diritto alla casa, difesa dei deboli, dignità garantita a tutti possono esistere SOLO se non danneggiano l’interesse privato, gli investimenti, la moneta, i MERCATI.

Il liberismo è antiumano, antisociale, antiecologico.

E illegale.

La Costituzione lo proibisce.

Africa 1992

foto di Francesco Neri.
foto di Francesco Neri.
1992. Torno in africa. Con progetti tranquillli. L’inizio non è sotto i migliori auspici. Dopo due giorni a Nairobi, piccolo aereo per Monbasa, poi prendo un matatu, un taxi collective per Kwale, dove sono diretto. Facciamo un tamponamento molto forte, di sbieco, il pulmino si intraversa, poi cappottiamo. Io sono a destra: finisco sotto a tutti: sono pieno di sangue, non so se è il mio, immerso nei vetri, con un neonato sul collo, non so di chi. Il alto si vede luce, il pulmino si è aperto. La gente , per uscire nella ressa, schiaccia quelli sotto: urlo “pole, pole” , per assurdo di colpo tutti compiti, escono con calma. Esco dopo 20 minuti. Il mio bagaglio era sul tetto , è volato, è sparito, l’hanno rubato: primo giorno di vacanza, sono pieno di sangue, non ho più nulla, in un villaggio sconosciuto che si chiama Tiwi.