Ci vogliono omogenei. Perchè ?

Che relazione c’è tra la gendermania, l’immigrazione forzata, i vaccini, i vari pass e la “buonascuola” ?

Apparentemente nessuna.  Forse sfugge.

Invece c’è.

L’idea precisa mi è venuta studiando la fasi critiche di un bruciatore, di un gassificatore rivoluzionario che potrebbe in un sol colpo risolvere i problemi di smaltimento dei rifiuti, senza inquinare, e farmi ricco.   Ce l’ho già, é pronto, collaudato, testato, ecc.

Ma veniamo a noi. 

Secondo Ivan Ilich “l’uomo, per la megamacchina, è materia prima”. E lo vediamo bene. La maggior parte delle transazioni, degli affari, delle quote, degli spostamenti delle merci, delle produzioni, dei documenti, delle certificazioni, delle statistiche, dei numeri, dei contatti, delle risposte, è preparato, compilato e ci viene trasmesso da macchine.  Tutto si sposta e cambia di proprietario anche dieci volte in un ora: navi, container, azioni, aziende, derrate, miniere, terreni….

Tutto si sposta nello spazio fisico e nelle proprietà immateriali in base a decisioni prese da computer, a loro volta ormai programmati da macchine che scrivono flussi e software: Intelligenze artificiali autoapprendenti.    Questa è la mega macchina che manda avanti il mondo: I sistemi elettrici, di approvvigionamento, elettronici, informativi e informatici, i treni, gli orari, gli aerei, le rotte di tutto, dal petrolio al salmone, all’avocado.

In questa bellissima storia, l’uomo non c’è più.

Una piccolissima schiera di uomini e pochissime donne decidono come impostare , a volta la megamacchina, come indirizzarla, gli altri, gli ininfluenti, della megamacchina sono materia prima.

Ma la materia prima delle macchine deve essere omogenea. Sminuzzata, di amalgama certo, di fluidità conosciuta, i parametri della consistenza chimica e fisica assolutamente all’interno di soglie ben precise. Sempre uguale al campione iniziale.  Se in un motore si inserisce un combustibile di cui non conosci le specifiche, densità, propensione all’autodetonazione, temperatura critica, ecc. La macchina funzionerà male , non renderà, produrrà sottoprodotti tossici e a volte esploderà. 

Tutte le operazioni, le tendenze di cui sopra, il gender, l’immigrazione forzata, la guerra alla Russia ora e alle culture in genere sempre, alle identità, la “buonascuola” che sforna somari a più non posso, hanno un fine bem preciso: omologare. Renderci tutti uguali, né proprio bianchi nè proprio neri, né etero ne gay, niente di definito, ne europei ne asiatici, un po’ africani ma sradicati; senza lingua, senza dialetto nonne e tradizioni, senza paese d’origine ne radici, senza relazioni , senza storia. senza consapevolezza di un tempo che fu, senza desideri né reclami, senza diritti nè ricordi di averne avuti, senza cognizioni del passato, immersi in un eterno presente, senza futuro. Senza proprietà, senza casa e per lo più senza famiglia.

Perfetti. Omogenei, fluidi, scorrevoli, conosciuti e misurati fin nell’animo, o quel che ne rimane.

La materia prima perfetta

Ma ……. è i vaccini ?

Colpo di genio quello.

In una sola operazione sono implementate diverse ghiotte occasioni. I vaccini indeboliscono, quindi rendono più malleabile la materia prima, l’ “homo ininfluens”,  Homo ininfluens ora serve meno. Di homo ininfluens ne servono di meno per meglio dire. I vaccini ne riducono  il numero e neanche in maniera indistinta. Gli asiatici già abituati a obbedire e comunque privi di diritti da sempre rimarranno numericamente gli stessi. L’Africa che della parola “diritti” non sa neanche il significato va al raddoppio. Da 1,25 miliardi a 2 miliardi e mezzo.  l’Europa si dimezza.

Non solo.

Il vaccino  serve a ridurre la quantità ora esorbitante di ininfluenti si, ma soprattutto serve a certificarli. Mette in ognuno di loro un misuratore , un PASS, che dice se vanno bene. Per ora dice solo se hanno fatto uno, due, tre o quattro iniezioni prescritte.

A breve  il PASS dirà se vanno bene chimicamente, fiscalmente, economicamente.  

In breve, diranno se siamo conformi alle specifiche che la megamacchina esige.

Come bauxite per l’alluminio, come sabbia per il vetro, come rottami per il ferro, i sistemi di analisi della megamacchina  diranno se serviamo, o se andiamo subito smaltiti.

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