Risonanza

Se avessimo studiato gli esperimenti di Emilio del Giudice, Giuliano Preparata e Massimo Citro, e avessimo magari letto “Molecole d’Emozioni” di Candace Pert, sapremmo che elettromagnetismo e chimica fine, sono le due versioni della stessa realtà.

Emilio Del Giudice ricordava un esperimento , assolutamente clamoroso, fatto tra Parigi e Benevento. Parigi: in una provetta da laboratorio che contiene una soluzione A, standard, di amminoacidi casuali, viene immessa uno spezzone di vita, di DNA. Una macchina che si vuole sperimentare, un ricevitore di elettromagnetismo, enormemente sensibile, migliaia di volte più sensibile di quelli in commercio per testare i campi magnetici, viene posto accanto alla provetta. Registra qualcosa. Un segnale. Questo segnale viene inviato a Benevento come ftp. Un file insomma. A Benevento questo file viene inserito in una macchina come quella di Parigi ma in funzione inversa. La metti in “play”. cioè immetti un file e lei trasmette il segnale, debolissimo. A cosa ? A una provetta uguale a quella di Parigi, contenente soluzione “A”, standard, da laboratorio. Il risultato non ha descrizioni possibili: si riforma la catena di amminoacidi, il Dna, della sostanza immessa nella provetta a Parigi. La vita è stata trasformata in un file , trasmessa a grande distanza, e fatta riapparire. Da qui in ppi è possibile, fattibile, tutto: dal teletrasporto ala reincarnazione. La morte è abolita come possibilità

E poi…. Massimo Citro, dopo le esperienze in Giappone con Masaru Emoto, codifica in Italia la terapia frequenziale. Ogni sostanza emette frequenze ben precise. Irradiare con quella frequenza un soggetto, o somministrargli la medicina per via chimica, ha gli stessi effetti. Tranne, ovviamente, i nefasti effetti collaterali e senza i costi di produzione. Una volta trovata la frequenza, si fanno copie a costo zero. Come con le canzoni… Una specie di Napster di Big Pharma….Viene minacciato, è scortato H24, opta per una vita sotto traccia… Ancora..
Candace Pert ha scoperto dopo una vita di studi la “molecola delle emozioni”. Il neuro peptide. L’esatto punto in cui chimica e segnale elettromagnetico si passano il testimone per adattarsi a ricettori precisi e per passare da velocità a precisione della trasmissione. Un po’ come si passa dalla tradizione orale a quella scritta, ai libri.
Chi ha letto queste cose sa che ce ne sono altre diecimila sull’argomento; si può andare nel profondo come si crede.
Costui sa che siamo immersi in un campo di relazioni sofisticatissimo e sottilissimo. Tutte le molecole parlano le une con le altre. Proprio Candace Pert diceva che i peptidi, quando si incontrano, scambiano una tale e variegata serie sempre diversa di messaggi chimici ed elettrochimici, che davvero si può dire che “chiacchierino”. Le molecole scambiano una mole enorme di informazini con i centri “televisivi ” nazionali del corpo,che sono cervello, cuore e intestino. Questi tre centri parlano h24 a cinquantamila miliardi di cellule e a quarantamila miliardi di batteri. Sugli scaffali e sugli oggetti del corpo un miliardi di miliardi di virus assistono silenti, senza vita: oggetti pronti all’uso. Qualcosa tra gli elettrodomestici e la forfora.
Chiunque sa un po’, poco, di queste cose non può rimanere stupito dal fatto che sottoporre questa comunità a una grande mole di segnali dall’esterno, sempre elettromagnetici, di potenza migliaia di volte più potente di quella che usano le molecole per comunicare tra loro, può infastidirle. Le  chiacchierate che queste si scambiano a a 0,00000000001 millivolt metro, saranno disturbate da rumore continuo a 61mila millivolt metro ? Vostro figlio piccolo a cui sussurrate la notte, subirebbe danni dall’essere infilato nelle casse del concerto di Santana a Woodstock ? Fate voi. Quelle frequenze, in che sostanze chimiche si trasformeranno all’interno del nostro corpo ? C’è davvero da stupirsi se le cellule non si capiscano più tra loro, e svluppino strani sistemi di difesa, agglomerato folli. Tumori. Distonie, disbiosi ?
L’uomo si adatta a tutto.
Si adatterà anche questa nuove frequenze, come fece con la spagnola che spagnola non era, ma militare. Come fece per le frequenze radar. Ogni volta muoiono i vecchi, i meno adattabili. I meno “utili” a una specie in senso produttivo.
Potrebbero in teoria rimanere solo i giovani, e questo sarebbe davvero rivoluzionario. I cinquantenni storcono il naso quando sentono che se ne vanno i settantenni e gli ottantenni…. Se la soglia fosse stabilita a trent’anni, credo lo storcerebbero di più…
Davvero l’umanità cambierebbe radicalmente. Davvero sarebbe una nuova umanità. Di fatto.
Ma converrebbe ?
Converrebbe che sparissero tutti i nonni, le nonne,  i papà e le mamme, gli zii ? I contadini, i falegnami, gli artigiani, gli ingegneri, i dottori, i professori, i libri e chi li ha scritti, e soprattutto chi li sa intepretare… le favole, i racconti, la storia, i profumi di un tempo, i solchi e l’aratro…. I semi. La saggezza antica, il fuoco..

La memoria.

…come molecole siamo acqua al 99%.
Perchè non siamo una pozzanghera ?
Per l’informazione che ci tiene assieme.

La memoria.
Senza memoria tormiano pozzanghera, temo.
Torniamo brodo primordiale, per un altro giro.

Questo è venuto male…..

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