New World Fear

Dovevamo aspettarcelo, ma anche ai più informati è sfuggito.

Si parlava da anni di NWO. New world order. Dopo la varie strategie di dominio, dall’acqua della mafia sicula, al debito dei religiosi Baath in Caldea, il nucleare, il global warning, le guerre e le paure, la guerra fredda e il muro, I blocchi contrapposti, arrivò la globalizzazione.

Terra promessa che diventò un incubo.

Era una promessa , ed è stata mantenuta, solo per i ricchi; un incubo per tutti gli altri.

I lavoratori di tutto il mondo in competizione sempre con i più miseri, e c’era sempre qualcuno più misero, disposti a lavorare per meno di te. Quest’ultimo comunque minacciato dai robot.

Il metodo di dominio era sempre e comunque la paura. Sotto varie forme, ma per far si che l’1% domini il 99% la paura è fondamentale. Deve esser fonda come la notte, e mentale.

Visto che si puntava a un unico governo mondiale, e la paura era l’arma prediletta da sempre, serviva una paura globale.

il colpo di genio. Costa un miliardesimo delle armi convenzionali, anzi, rende. Ha come implementazioni e sviluppi l’indebolimento stesso della struttura umana: sociale, comunitaria, fisiologico-.immunitaria, esistenziale. Prelude con facilità a una serie di prassi alle alla riduzione forzata della popolazione umana.

Covide et impera. NWF New world fear.

Oggettivamente, un capolavoro.

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