l’ABC della politica

Ogni qualvolta un ricco, un oligarca, un grande gruppo, voleva un pezzo di roba, di industria, di servizi che era di tutti, si adoperava per farlo andare male, per far si che fosse in perdita. Usava i suoi giornali per denigrarne la gestione, per evidenziare le perdite e magnificarne gli sprechi, per schiacciarne bilanci.

A un certo punto, con il pubblico cotto a puntino, diceva : “basta sprechi, bisogna venderlo” , e se lo comprava lui. A due soldi.

L’elenco è infinito. Caso eclatante fu l’IRi. Quindi banche, la chimica, le autostrade, Alfa Romeo, l’Acciaio, le telecomunicazioni, l’Agroindustria.

Poi è stata privatizzata la moneta e ora la prendiamo a prestito invece di crearla dal nulla.

Ora è in vendita la politica.

Ridurre i parlamentari faciliterà l’acquisizione dei rimanenti.

Questa non è roba sofisticata.

Questo è l’ABC.

Chi non capisce questo è analfabeta della Politica.

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