Psicosi

Non c’è nessuna pandemia, ne mai ci fu.

C’è una psicosi di portata enorme, pompata dai media h24.

Psicosi.

E quando c’è una psicosi la persona affetta non vede più la realtà: non vede numeri, dati, crede a tutto ciò che rinforzi il suo terrore, e a null’altro. Crede alla parola “asintomatico” e lo trasforma in “untore” anche se in realtà vuol dire “sano nonostante la presenza del covid”. Immune quindi e forse anche immunizzante.

La psicosi è quella dell’anoressica pelle e ossa che si vede grassa e non mangia… Non vede lo specchio come lo psicotico non vede l’orrore che si sta compiendo sotto i suoi occhi: una economia disintegrata dalla finta pandemia, interi settori azzerati, il futuro dei figli mangiato a morsi, la fine della sanità, della scuola, della libertà di interagire sembrano loro sacrifici affrontabili, in nome di una sicurezza assolutamente fittizia da una minaccia che non esisteva e non esiste.

Terribile. La psicosi non ammette ragionamenti ne deduzioni, è basata sulla paura che affonda le sue radici nel subconscio, in archetipi ancestrali contro i quali non c’è argomentazione che tenga.

Buttare giù questa masnada di criminali non sarà facile ma ancora più difficile sarà guarire questa umanità imbecillita da questa cicatrici della psiche. Questa popolazione manipolata con ferocia e continuità così devastanti ed efficaci è così inerme nella sua pavidità che accettando la sua carcerazione di fatto crede di difendere la sua salute e suo status mentre è proprio nell’accettazione di questa soverchierie che consisterà la perdita dell’una e dell’altro.

Non si fermeranno finché non li fermeremo.

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