Andrà tutto bene

Per questioni che non vi sto a dire, pranzo spesso con persone che vengono da tutto il mondo. Soprattutto americani, del Colorado, Oregon, Minnesota, Connecticut, New York, Texas, California, Massachusetts, Oklahoma, Washington d.C. ma anche dall’India, Germania, Olanda, Francia, Svizzera, Korea, Singapore, Russia, Polonia, Taiwan…
Faccio un po’ da interprete.
Ebbene, a parte l’ovvia considerazione che i popoli non sono i governi che li rappresentano, e più che complici, di questi sono le vittime, sono in grado di affermare a ragion veduta, che il livello di consapevolezza diffuso a livello mondiale, è ben più alto di quello che si potrebbe dedurre dalle informazioni e impressioni che circolano nei media.
La gente ovunque sa, capisce e reagisce molto più e molto meglio di quanto vogliano farci credere.
Gente brava, con figli educatissimi e brillanti, belle famiglie, persone le più varie, con mille interessi, affabili, simpatiche, generose, interessanti. Dappertutto.

Una boccata di ossigeno per il morale, di luce per il presente, di speranza per il futuro.

Forza.

Andrà tutto bene.

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