Lo stato e i biglietti del tram

La ricchezza è creata da operai, falegnami, insegnanti, studiosi, librai, meccanici, fabbri, ingegneri, geometri, progettisti, dottori, musicisti, mastri birrai, agricoltori, allevatori, enologi, architetti, commercianti, camionisti, pompieri, poliziotti, climatisti, idraulici, tappezzieri, imprenditori, revisori, contabili, albergatori, ristoratori, cuochi, camerieri, facchini, metalmeccanici, trattoristi, insegnanti, infermieri, agronomi, minatori, gruisti, agenti di commercio, segretari…..

Il denaro è creato dallo Stato affinché costoro possano scambiarsi comodamente il loro lavoro senza i palesi limiti del baratto diretto e possano esser messi in condizione di contribuire ai fabbisogni del funzionamento della comunità.

Quando lo Stato mette in giro la moneta , questa serve al funzionamento degli scambi tra cittadini, aziende, negozi.

Se in giro devono esserci, per comodità, perché quello è il volume degli scambi, dieci miliardi per esempio, lo stato dovrà essere in deficit di 10 miliardi. Dovrà averne creati, sempre per esempio, 13 miliardi e dovrà averne ritirato tre miliardi con tasse e imposte.

Chiamarlo “debito” è già una idiozia.

E’ come se Telecom chiamasse debito le sue carte telefoniche prepagate, o Atac chiamasse debito i biglietti messi sul mercato. Nè Telecom, né Atac, né lo Stato, hanno contratto con quei biglietti nessun debito.
Tu che hai in mano quei biglietti, hai un servizio PREpagato.
Da Telecom tot. telefonate, da Atac tot. viaggi in tram, dallo Stato tot. tasse PREpagate.

Avete capito ?

ecolez. n°1.

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