Figli dello zinco…

Figli dello zinco.

Un gruppo di ricercatori della Northwestern University notò nel 2014 un’evidenza eclatante studiando in laboratorio gli embrioni dei topi: le uova, non appena fecondate, emettevano guizzi di luce. Erano piccoli e ripetuti fuochi artificiali. Approfondendo l’indagine risultò che quei bagliori indentificavano proprio l’attimo del concepimento e più erano intensi più significavano il buon innesto di una vita nuova.

Questa la sintesi dello studio, possiamo azzardare qualche spiegazione più dettagliata senza scendere nel complicato. Innanzitutto il responsabile dei bagliori è lo zinco: questo minerale è fondamentale per la fecondazione al punto che se ne trovano venti miliardi di atomi quando l’uovo è pronto a ricevere lo spermatozoo, ma immediatamente dopo il concepimento – e proprio per avviare nel migliore dei modi lo sviluppo della nuova vita – l’eccesso di zinco deve essere smaltito; ecco allora l’emissione di luce, una piccola esplosione disperde ed elimina lo zinco in eccesso.

Siamo figli di un bagliore.
Siamo luce.

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