I guai e la magia

Tutto si sta polarizzando in maniera veloce e a volte drammatica.

Tutte le componenti dell’umano convivere che sempre hanno avuto due diverse correnti di interpretazione possibile, vedono queste due possibilità manifestarsi cruentemente, accentuarsi e divaricarsi.

Nel sociale da un lato ora abbiamo accesso a una quantità di informazioni come mai prima nel corso dell’umanità. Non pensate solo ai cittadini con lo smartphone e on line H24 in confronto ai cittadini di inizio secolo, col giornale una volta a settimana e una TV in ogni paese, forse, pensate anche ai milioni di Smartphone e internet in interi continenti dove non c’era luce, acqua e nemmeno i giornali.

Da un lato la spesa per le armi che supera, come ha sempre superato, ogni decenza, e sperpera duemilamilioni di dollari al giorno, dall’altro le superpotenze che per la prima volta da decenni, alle minacce fanno seguire la pace.

Da un lato l’agroindustria che fa sfracelli planetari, in crescendo, dall’altro centinaia di migliaia di associazioni, centinaia di milioni di persone che sanno cosa vogliono e producono bio, si informano su tutto, attuano buone pratiche e sistemi virtuosi, in omaggio al commercio solidale.

Da un lato migliaia di persone con cui finalmente puoi dialogare di tantissime cose: che studiano tutto, che sanno tanto, che praticano molto: che hanno capito la politica, l’economia, la geostrategia, enormemente più di prima, dall’altra torme di persone che sembrano addormentate del tutto, che si infervorano solo per inessenziale, lottano per le inezie, disconoscono il loro ruolo di essere consapevoli adagiandosi in livelli apparentemente sub umani.

Da un lato una tecnologia che avanza a grandi passi e raffinate soluzioni, facendo letteralmente “danzare la materia” (cit. Giorgio Neri) dall’altra il perdurare di tecniche che definir rozze è eccesso di bontà. Si creano da un lato raffinati pannelli FV alla clorofilla, dall’altro si fanno guerre per fare dei buchi per estrarre l’energia solare di 60 milioni di anni fa, per bruciarla in antidiluviani mezzi fermi nel traffico….. affumicandoci….

Da un lato abbiamo accesso ai video in tempo reale di relatori sopraffini di ogni materia, quando vogliamo, a tutte le ore, gratuitamente, dalla quantistica al nutrizionismo più evoluto, dalle riflessioni più sagaci alle dimostrazioni di elettrodinamica, dall’altro milioni di persone che non guardano quelle, e neanche aprono un libro, da anni….

Due spinte laterali, contrapposte, che sembrano inconciliabili, che non sembra possibile siano diventate caratteristiche dello stesso essere, che siano presenti in un’unica specie…

E’ come se stessero creandosi due specie diverse, delle quali una prevarrà, o periranno entrambe.

E’ in corso una speciazione.

Due percorsi che si divaricano, una va verso il baratro velocemente. Un abisso di regimi iperdispotici che sterminano le “unità in esubero”, mantenendo un controllo ferreo e digitalizzato su ogni aspetto del nostro vivere facendo sfocare sullo sfondo come in fin dei conti benevoli i regimi totatitari del passato, dall’altro una solare ipotesi di società finalmente egualitaria dove tutti si da il meglio, ottenendo tutto..liberi addirittura dall’onere quotidiano del lavoro.

Due strade che si divaricano quindi, ma abbiamo un pianeta solo.

Con la mente, coi ragionamenti, con la politica e l’attivismo sembra dura. Impercorribile.

Credo ci voglia una magia.

Il mondo è uno specchio. L’abbiamo visto tante volte.
Se ridi ride, se sei ingrugnato, si ingrugna, se lo contrasti, ti contrasta, se lo coccoli, ti coccola.

Il mondo siamo noi.
Non nel senso che è formato da tutti noi, si, certo, anche, ma non volevo dire questo.

Tutto il mondo è formato solo da noi stessi.
Lui è uno specchio e non può fare a meno di esserlo.

Cambio io, cambia tutto.
Non cambio io, non cambia nulla.

Devo curare questo piccolo pezzo di mondo che sono io.

E tutto fiorirà.

La magia esiste.

Tutto è magia.

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