IRI cinese

Fortune 500 è l’elenco delle 500 aziende più importanti del mondo.
Quelle statunitensi sono SEMPRE state la maggioranza, da quando esiste questa classifica.

NON PIU’

La Cina ha superato per la prima volta gli Stati Uniti nel numero di aziende presenti nella lista delle migliori 500 stilata da Fortune: 129 contro 121.

Di queste 129, l’80% è costituito da aziende di proprietà dello Stato, +4% rispetto all’anno precedente*.

Il successo della Cina si basa praticamente su modello copiato da quello italianissimo dell’IRI.

Istituto Ricostruzione Industriale, tramite il quale l’Italia, dove c’era poco prima della guerra e quel poco era stato bombardato, in pochi decenni era diventata la quinta potenza mondiale e insidiava la quarta.

Riflettere…..

I guai e la magia

Tutto si sta polarizzando in maniera veloce e a volte drammatica.

Tutte le componenti dell’umano convivere che sempre hanno avuto due diverse correnti di interpretazione possibile, vedono queste due possibilità manifestarsi cruentemente, accentuarsi e divaricarsi.

Nel sociale da un lato ora abbiamo accesso a una quantità di informazioni come mai prima nel corso dell’umanità. Non pensate solo ai cittadini con lo smartphone e on line H24 in confronto ai cittadini di inizio secolo, col giornale una volta a settimana e una TV in ogni paese, forse, pensate anche ai milioni di Smartphone e internet in interi continenti dove non c’era luce, acqua e nemmeno i giornali.

Da un lato la spesa per le armi che supera, come ha sempre superato, ogni decenza, e sperpera duemilamilioni di dollari al giorno, dall’altro le superpotenze che per la prima volta da decenni, alle minacce fanno seguire la pace.

Da un lato l’agroindustria che fa sfracelli planetari, in crescendo, dall’altro centinaia di migliaia di associazioni, centinaia di milioni di persone che sanno cosa vogliono e producono bio, si informano su tutto, attuano buone pratiche e sistemi virtuosi, in omaggio al commercio solidale.

Da un lato migliaia di persone con cui finalmente puoi dialogare di tantissime cose: che studiano tutto, che sanno tanto, che praticano molto: che hanno capito la politica, l’economia, la geostrategia, enormemente più di prima, dall’altra torme di persone che sembrano addormentate del tutto, che si infervorano solo per inessenziale, lottano per le inezie, disconoscono il loro ruolo di essere consapevoli adagiandosi in livelli apparentemente sub umani.

Da un lato una tecnologia che avanza a grandi passi e raffinate soluzioni, facendo letteralmente “danzare la materia” (cit. Giorgio Neri) dall’altra il perdurare di tecniche che definir rozze è eccesso di bontà. Si creano da un lato raffinati pannelli FV alla clorofilla, dall’altro si fanno guerre per fare dei buchi per estrarre l’energia solare di 60 milioni di anni fa, per bruciarla in antidiluviani mezzi fermi nel traffico….. affumicandoci….

Da un lato abbiamo accesso ai video in tempo reale di relatori sopraffini di ogni materia, quando vogliamo, a tutte le ore, gratuitamente, dalla quantistica al nutrizionismo più evoluto, dalle riflessioni più sagaci alle dimostrazioni di elettrodinamica, dall’altro milioni di persone che non guardano quelle, e neanche aprono un libro, da anni….

Due spinte laterali, contrapposte, che sembrano inconciliabili, che non sembra possibile siano diventate caratteristiche dello stesso essere, che siano presenti in un’unica specie…

E’ come se stessero creandosi due specie diverse, delle quali una prevarrà, o periranno entrambe.

E’ in corso una speciazione.

Due percorsi che si divaricano, una va verso il baratro velocemente. Un abisso di regimi iperdispotici che sterminano le “unità in esubero”, mantenendo un controllo ferreo e digitalizzato su ogni aspetto del nostro vivere facendo sfocare sullo sfondo come in fin dei conti benevoli i regimi totatitari del passato, dall’altro una solare ipotesi di società finalmente egualitaria dove tutti si da il meglio, ottenendo tutto..liberi addirittura dall’onere quotidiano del lavoro.

Due strade che si divaricano quindi, ma abbiamo un pianeta solo.

Con la mente, coi ragionamenti, con la politica e l’attivismo sembra dura. Impercorribile.

Credo ci voglia una magia.

Il mondo è uno specchio. L’abbiamo visto tante volte.
Se ridi ride, se sei ingrugnato, si ingrugna, se lo contrasti, ti contrasta, se lo coccoli, ti coccola.

Il mondo siamo noi.
Non nel senso che è formato da tutti noi, si, certo, anche, ma non volevo dire questo.

Tutto il mondo è formato solo da noi stessi.
Lui è uno specchio e non può fare a meno di esserlo.

Cambio io, cambia tutto.
Non cambio io, non cambia nulla.

Devo curare questo piccolo pezzo di mondo che sono io.

E tutto fiorirà.

La magia esiste.

Tutto è magia.

Bambini attici

Attico a Piazza di Spagna…

Quanto rende un bellissimo appartamento in centro, al netto ?

Per rendere 300 euro al giorno netti, deve essere un attico spaventoso, in un posto eccezionale.

Piazza del Popolo, Piazza di Spagna, Brera…, piazza della Signoria, lungomare Caracciolo, Posillipo…

Migliaia di bambini rubati.

Rubati a famiglie normali, o con problemi, e messi in case famiglia o istituti, a rendere come un attico in centro.

300, anche 400 euro al giorno….

Papa Bergoglio, Laura Boldrini, Emma Bonino, Calenda, Bersani, Renzi, Zingaretti, e Floris, Giannini, la Repubblica, la Stampa, Mattarella, il Messaggero, Saviano…

neanche una parola. Niente. Silenzio di tomba.

Politici e giornalisti che hanno aperto TG, giornali e riviste per tre mesi per spelacchio…. ricordate ?

Niente.

Carola e Greta che ce le hanno fatte apparire in ologramma anche in bagno….

dei 47, o 49 immigrati sulla nave, dirette 12 volte al giorno. Aggiornamenti H24….

ma per i bambini rubati….niente.

Bene. Sappiamo ora chi siete.

Non dico che siete stati voi. Non dico che rubate bambini.

Dico che chi ruba bambini vi ha ORDINATO di tacere.

E voi tacete.

Le parole

Le parole.

Lo chiamano Patto di stabilità e getterà nell’instabilità milioni di famiglie.
Chiamano liberismo il progetto di pochissimi di ridurre in schiavitù miliardi persone.
Poi ci sono le guerre umanitarie che non toccano chi le dichiara,
Le bombe sono intelligenti perché uccidono bambini altrui.
L’austerità è espansiva, è vero, però espande solo il debito.
Le riforme strutturali, destrutturano lo stato sociale.
Le razionalizzazioni ti rendono razionalmente licenziabile.
Le ottimizzazioni hanno fatto sparire un ottimo sistema sanitario.

Un popolo che non riconosce più le parole,
tanto meno è in grado di raccordarle ai fatti.

Un popolo che non riconosce le parole
non tiene conto del passato, non capisce il presente.

Non ha futuro.

Bibbiano

Tra iniezioni obbligatorie di sostanze tossiche, furti e sparizioni di decine di migliaia a scopi indicibili, i bambini sono sotto attacco. Insieme alla genitorialità, ai padri per lo più. Rubati dalle mafie con o senza l’appoggio delle Istituzioni. Se una comunità, una specie, non è in grado di difendere i suoi cuccioli, si estingue. Ed è giusto così. Io di bambini non ne ho.

Cercherò, nel mio microscopico, di difendere i bambini altrui.

I vostri. Non so come. Non ho grandi mezzi né potere.

Ci provo.

Bibbiano (Elisabetta Frezza)

……………………………………….. c’è, insomma, un programma compiuto di dissoluzione, goffamente mistificato dentro un impasto informe di parole in libertà e di concetti vacui, ambigui e moraleggianti, attinti alla pseudocultura libertaria. A questo programma – che è lo stesso dell’ONU e dei potentati sovranazionali, del mostro burocratico domiciliato a Bruxelles, della commissione pari opportunità della Val d’Enza e dei suoi psicoconsulenti piemontesi, e infatti tutti parlano lo stesso identico idioma – la chiesa “in uscita” fa da volano universale.

Ed è evidente come, al di là delle nefandezze che da sempre l’essere umano è stato in grado di compiere, è il venir meno di qualsiasi riferimento superiore capace di scuotere e illuminare le coscienze a rappresentare, oggi, il motivo primo e ultimo della magnitudine di un disastro senza confini.

Rotti i baluardi della verità oggettiva, cancellato il peccato, abolita la legge e impedito per conseguenza il correlativo giudizio, si spalanca la porta all’arbitrio del potere di turno e alla inarrestabile prevaricazione dell’uomo sull’uomo: dell’uomo più forte verso il suo simile indifeso.

Nei titoli di coda di questo film dell’orrore, su cui per nessun motivo deve calare il sipario dell’oblio o della rassegnazione, sono scritti tutti i nomi dei protagonisti e delle comparse, ciascuno con il suo crescente fardello di responsabilità: ci sono i politici, gli amministratori, gli strizzacervelli, i giudici, gli impiegati dei servizi sociali. Ma ci sono anche i funzionari della chiesa apostata che, ormai completamente svirilizzata, si trova a recitare lo stesso copione e a parlare la stessa lingua degli orchi. Non per nulla, di orchi, è essa stessa irrimediabilmente affollata.

Non per nulla, non si è udita nemmeno una voce di condanna per gli aguzzini di Reggio Emilia o di conforto per le loro vittime, men che meno si è levata al cielo una preghiera per quei bambini il cui destino è scivolato nelle mani di adulti snaturati (e d’altra parte, mica sono migranti…). Per la chiesa invertita, si sa, la fede è diventata un pericolo oggettivo e l’infanzia è diventata terra di conquista.

C’è del diabolico in questo attacco concentrico al cuore dell’uomo, della famiglia, della vita. L’osceno tradimento delle gerarchie lascia il campo senza difese che non siano le mani nude di genitori disperati, lasciati completamente soli, con la loro croce, di fronte a un Leviatano affamato, ubiquo e spietato.

Questa è la fine del pezzo della Frezza.
Eccezionale.

Spopolamento e rinascimento

Sostituzione etnica

Un parolone, che accende gli animi, e purtroppo li ferisce.
Soprattutto per il suono, che ricordo la pulizia etnica, quella balcanica; una fase orribile della nostra storia di prossimità, qui, al di la dell’Adriatico.

E’ considerata parola provocatoria, esagerata, fuori posto.

Invece è parola precisa.

In Italia è programmata e in corso proprio una sostituzione etnica.

I numeri: negli ultimi anni in Italia si è raggiunto un livello di mortalità pari a quello del 1943, cioè in piena guerra.
La gente non si cura più ? Non ha più tanta voglia di vivere ? l’età media elevata aiuta in tal senso ? Le preoccupazioni ? l’inquinamento ?
Non lo so. Fatto sta che è così.
Questo fenomeno ha raggiunto picchi nel 2012, 2015 e 2016, ora sembra invertito di nuovo con un aumento della speranza di vita, dopo la falcidia del 2015.

La natalità: era bassa, poi bassissima, è scesa ancora.
Non si fanno più figli.
Bamboccioni ancora a casa a 35 anni ? Mancano i soldi per metter su famiglia ? Manca la voglia, la speranza di un futuro ? Le cause possono esser discusse, i numeri no. da 1,80 figli per donna siamo a 1,32. sotto i due, evidentemente, la popolazione cala.
Con 1,32 in una generazione la popolazione cala di milioni e milioni.

La fecondità è preoccupante. Nei giovani si è riscontrato un calo della stessa fino al 50%.
Alimentazione ? Radiofrequenze ? Non lo so. Ma è così.

Per la prima volta nonostante la forte immigrazione, la popolazione è calata.
Questo nonostante diventino cittadini italiani duecentomila stranieri l’anno.
Il tutto aggravato dal fatto che ogni anno 120mila giovani se ne vanno all’estero, e il tasso di ritorno è basso. Ne tornano, mediamente solo 47 mila.
Il fenomeno non sarebbe neanche preoccupante se non lo fosse la distribuzione dell’età. Con questo andamento ci troveremo tra trent’anni a essere due terzi di ora, e con una percentuale di vecchi altissima.
Non compatibile con sistema produttivo, pensionistico né culturale.

Insomma, senza bambini, senza giovani, non c’è futuro.

Se fin da ora le donne italiane facessero due figli, tutte, neanche basterebbe, e ci troveremmo in difficoltà lo stesso..
dovrebbero farne tre…..ma è un traguardo irraggiungibile….

La cosa criminale in tutto ciò, è che le mosse politiche che l’hanno provocata sono chiarissime, come le soluzioni proposte.

La gente non fa figli quando non vede futuro, quando non ha lavoro sicuro, quando vive alla giornata, quando non riesce a sposarsi e metter su casa, quando campa coi genitori aiutata dalla pensione di nonna. Insomma, come ora, per lo più.
Sicurezza del lavoro e natalità sono strettamente legate.

L’ONU lo sa è ha preparato un piano.

IMMIGRAZIONE DI RIMPIAZZO.

Non è un piano segreto, non l’ha scritto Soros, né Rohtschild, nè l’erede del conte Kalergi.
Lo scrive l’ONU. “Replacement Migration is it a solution to declining and ageing populations?».

Si domanda l’ONU se l’immigrazione di rimpiazzo per una popolazione italiana ed europea che cala e invecchia è la soluzione. E la risposta che si dà è, ovviamente, ‘positiva’.

Questo è.

Dietro agli appuntamenti in mare che salvataggi non sono, dietro alle mega ONG come BRAC che raccolgono 65miliardi l’anno di donazioni e raccattano poveracci in giro per tutto il mondo, non ci sono solo mafie e mafiette che guadagnano milioni, ma disegni di grande geopolitica che vuole un’Europa meticcia, povera, ignorante, completamente all’oscuro dei suoi diritti, da alimentare a reddito fisso, stabilito e basso. Come polli da allevamento, col chip sottocutaneo e vaccinati da tutto, soprattutto da diversità e libero pensiero.

Pensate sia una immotivata , pessimistica e distopica mia visione ? Vi sbagliate.
Troppi fattori concomitanti portano a vedere che la situazione è questa.

Nei loro piani un medioevo di tribolazioni e incultura, di periferie massificate e mega magazzini di logistica dove Amazon ci consegnerà tutto a casa, senza uscire, pescando direttamente dai nostri redditi di cittadinanza in libra….

Nei nostri piani invece immagino una larghissima moltitudine di aggregati consapevoli e armonici, dove si coltiva, si creano oggetti in legno e canapa e amore…. dove si produce intelligenza e arte, musica e risa….teatro..
Piante che curano, piante da mangiare.
Semi e gioia.
Con le mani, con l’alta tecnologia, con la fresa e la stampa 3D. Grano, farina, pane e biscotti.

Io, di questo nuovo Rinascimento di bellezza, vedrò solo l’inizio,,,ma almeno l’inizio lo VOGLIO vedere.
Se darete una mano, lo faremo.

Il debito esiste, eccome.

Il debito ?
Esiste, eccome, ed è gravissimo.

I soldi ? Il debito pubblico ?
Ma quale, quelle sono cazzate. Qualcuno ha preso dal nulla dei click, noi possiamo creare dei click, e rimetterli nel nulla.
Para patta e pace. No. Parlo d’altro.

Parlo di un debito gravissimo. VERO.

Quello di intere generazioni che non capiscono un testo in italiano.
Che se fai loro una domanda articolata in tre righe, non rispondono, non perché non sanno la risposta, ma perché non hanno capito la domanda.
Che non esiste la possibilità che facciano un sunto.

Questo risulta dagli esami invalsi di quest’anno.

“Uno studente su tre non è in grado di comprendere un testo in italiano, mentre il livello di comprensione della lingua inglese risulta insufficiente per la metà degli allievi.

Solo due studenti di quinta superiore su tre posseggono alla fine del percorso scolastico le competenze di base di italiano richieste dai programmi scolastici, appena il 65,4%.

Lo rivelano i test Invalsi che per la prima volta quest’anno sono stati svolti dagli stessi ragazzi che hanno appena affrontato la maturità.
Come media nazionale, i risultati delle superiori confermano quelli della terza media (65,6%). Però, se al Nord l’insufficienza grave nelle prove di italiano è al di sotto del 10%, nelle regioni del Sud sfiora il 20%, ed in Calabria supera addirittura il 25. Spiega il direttore dell’Invalsi Roberto Ricci: «In quest’ultima regione è come se uno studente su quattro non fosse andato a scuola». La media nazionale scende ancora se si parla di numeri. In matematica meno di sei ragazzi su dieci possono considerarsi promossi. Situazione che purtroppo peggiora ancora una volta al Sud, soprattutto in Campania, Calabria, Sicilia e Sardegna, ove a non avere la sufficienza sono il 60% dei ragazzi. Continua Roberto Ricci: «Le cause sono varie, molto dipende dal contesto e dalla situazione socioeconomica familiare. In alcune aree l’impreparazione è tale che è come se un terzo degli studenti non avesse frequentato la scuola». In pratica questi studenti escono dalle superiori con le competenze che dovrebbero avere in terza media”.

Non sanno nulla. “Ne parlà ne stasse zitti” direbbero a Roma.
Ne far di conto.
Questo è un problema serissimo.

Questo è IL debito.

Cognitivo. Fattuale. Reale.

A cui porre rimedio in tempi strettissimi è d’obbligo.

Stiamo DEformando le classi lavoratrici, dirigenziali, impiegatizie, del domani.

Stiamo DEformando il domani.

Finita la paghetta di papà, questi, che fanno ?

Da pensarci. E di corsa.

Canale di Sicilia

Questa sotto è la foto di una normale giornata a Sud della Sicilia. Ci sono mediamente 250 navi che vanno e vengono da tutte le parti.
Cargo, petroliere, navi da crociera, rimorchiatori, diportisti, catamarani, navi grandi e piccole, di tutti i tipi, di tutte le nazionalità.
Vanno da est a ovest, da ovest a est, da sud a nord, da nord a sud.
Sapete quante di queste incorrono normalmente in gommoni o barche di naufraghi da salvare ?
ZERO.
Non accade mai.

Accade sempre e solo esclusivamente a navi delle ONG che stanno di fronte alla LIbia e non portano alcunché.

Nessun naufragio accade mai nelle prossimità, e nelle vicinanze di nessuna delle 250 navi che passano a rete fitta da quelle parti.
Sempre e solo alle Ong, che stanno li, guarda caso, hai visto mai, ci fosse un naufragio…..

Tu che produci in Italia

Globalizzazione significa che
tu, azienda, devi rispettare:

l’HACCP ,
autocontrollo ,
il corso ,
l’attestato ,
il libretto sanitario ,
la licenza di somministrazione ,
il lavandino con il pedale ,
la pedana per la cucina rialzata ,
il bagno dei dipendenti ,
quello dei maschi,
quello delle femmine e dei disabili ,
la cella frigorifero per il pesce ,
quella per la carne e quella per l verdure ,
la cappa aspirafumi ,
i nas ,
i controlli della asl ,
il durc ,
il consulente del lavoro ,
quello per la sicurezza ,
il corso di formazione base ,
la visita medica periodica ,
il cartellino con la fotografia , nome , cognome , mansione e data di assunzione , azienda ,
la privacy ed i cookies ,
gli studi di settore ,
lo spesometro ,
il redditometro ,
la tassa occupazione ,
l’immondizia ,
l’imu,
la tassa per l insegna,
che deve essere conforme alla normativa sul decoro ,
la camera di commercio ed il registro delle imprese ,
la partita iva e la vidimazione annuale dei registri ,
la pec ,
la fattura elettronica ,
il codice per i bonifici all estero ,
l’antimafia ,
i carichi pendenti ,
l’estintore omologato e revisionato ,
il corso antincendio ,
il corso primo soccorso ,
la casetta di pronto soccorso piena zeppa di tutto , con le scadenze da controllare ma mi raccomando che non manchi un cerotto se no so cazzi amari ,
il pallone ambu ed il laccio emostatico ,
il defibrillatore ,
armadietto dei dipendenti con lo spogliatoio per gli uomini e per le donne ,
il maniglione Antipanico ,
l’uscita di sicurezza ,
la segnalazione ed i cartelli ,
le luci di sicurezza ,
la certificazione APE ,
il corso per lavorare in quota ,
quello per il Muletto ,
quello per il preposto ,
la raccolta degli oli esausti ,
il guanto da lavoro ed il caschetto con le scarpe con la certificazione CE ,
il kit di recupero del ponteggiatore ,
i controlli periodici dei paranchi e dei sistemi di sollevamento ,
la matricola Inail ,
la revisione annuale , quella periodica e la manutenzione ordinaria , la revisione del gancio di traino ,
quella dell’occhione del rimorchio ,
la revisione della catena e delle forche del Muletto ,
il lampeggiante ,
il bip di retromarcia ,
il gradino non più alto di 16,5 cm , l uscita di 120 cm , la ringhiera con spazi inferiore ai 10 cm ,
il documento valutazione rischi che indichi il rischio da trauma per la martellata ,
il rischio da rumore per le martellate ,
il trapano marchiato e la sega conforme ,
la presa elettrica interbloccata ,
il salvavita e la certificazione dell’ impianto elettrico ,
il bollino blu alla caldaia ,
l’abbattitore ,
il para spruzzi ,
la banda riflettente ,
lo specchietto aggiuntivo ,
il cronotachigrafo , la sua revisione ,
la carta del conducente ,
il Cqc ,
il corso di aggiornamento ,
la pausa giornaliera , quella settimanale e le ore di guida complessive ,
euro 5 euro 6 ,
la ZTL e il bollo ,
il certificato di reazione al fuoco dei tessuti ,
il direttore dei lavori ,
il cartello lavoro in corso ,
la recinzione di cantiere ed il piano di sicurezza con segnalate le aree di scarico e ricarico ,
i carichi sospesi ,
il DUVRI ,
il colore del palazzo che deve rispecchiare i canoni ,
la sovrintendenza , la regione , il parco del Treia , i vicoli paesaggistici,
l’impatto acustico e le scariche atmosferiche ,

e la merce che produci NON DEVE costare più di quella fatta in Cina, o in Cambogia, altrimenti la roba la compro in Cina, o in Cambogia, dove, se muore un operaio, viene il fratello.
Punto.

Mi raccomando !!

Ah. La roba mi serve domani.