Cosa fare degli immigrati ?

IMMIGRATI

Gli africani arrivano qui dopo peripezie e violenze inenarrabili, e vengono buttati per strada. Qui non c’è spazio, lavoro e dignità per i nostri giovani, con tutto che hanno famiglia, casa e spalle coperte, figuriamoci uno senza nulla, lingua, soldi , esperienza e pure nero.
Non ha chance.

Non può che farsi schiavizzare da sistemi più o meno criminali, e diventarne, più o meno, complice. In entrambi fa gioco utile alle mafie varie. A quelle locali per mero sfruttamento in loco, a quella grande, l’oligarchia che l’ha prelevato in Africa, offre su un piatto d’argento il ricatto occupazionale al ribasso e la lotta tra poveri.
Lapalissiano.

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Come dice Konarè, il problema va risolto in Africa, per via geo strategica ma…non “aiutando” l’Africa, ma smettendo di depredarla.
Nel frattempo, ho un’idea su come utilizzare gli immigrati che arrivano a migliaia, soprattutto gli africani.

Per prima cosa, vanno sottratti alle grinfie delle organizzazioni varie che danno loro 2 euro al giorno, intascandosi la differenza milionaria creando miserabili da un lato, criminali ricchissimi dall’altro.
I delinquenti riconosciuti paghino e contribuiscano al bene comune: ai lavori forzati, insomma, insieme a giornalisti mendaci, politici corrotti, teppisti di varie fogge e fenotipi.

Per la stragrande maggioranza di giovanotti di belle speranze, e fisici robusti, e tante donne africane, esseri per lo più meravigliosi, proporrei questa strada.

Li avvierei a una conoscenza diretta di quelle che sono le tecniche per l’avvio del nuovo paradigma: agricoltura sostenibile, gestione delle acque, delle fonti, dei pozzi, dei deserti, selezione agriculturale, costruzione di serre e barriere , innovazione tecnologica, permacultura, autoproduzione- da quella artigianale a quella ad alta tecnologia con stampanti 3D. Scuola, educazione, lingua e storia italiana, storia dell’arte, grafica, comunicazione.

Creiamo nuovi cittadini evoluti e pronti per esser più che utili al mondo che verrà. Che DEVE venire.

Daremmo un mare di lavoro a insegnanti di permacultura, esperti di energia, di fotovoltaico, di acqua, di un sacco di materie. Abbiamo una marea di tecnici a spasso, investiamo dove serve: sul futuro del pianeta.

Quando saranno pronti, esperti e consapevoli decideranno loro se tornare in Africa e aiutarla a risollevarsi, a passare direttamente al benessere sostenibile, al nuovo luminoso paradigma o applicare le loro competenze qui, nella loro nuova patria.
Il mondo avrà bisogno di loro sia la che qua: avranno l’imbarazzo della scelta.

Una delle idee più malsane del capitalismo è vedere le persone come costi, come problemi.

Le persone non sono un costo, sono capolavori unici e irripetibili di consapevolezza e in senso comunitario possono essere, SONO, delle risorse eccezionali.
L’Europa colmerebbe così, tra l’altro, l’enorme, spaventoso debito contratto con l’Africa, da sempre bistrattata, schiavizzata, uccisa , depredata, ferita.

Compito della politica, e di ogni persona di buona volontà, è fare si che si verifichino le condizioni affinché ciò sia possibile, sia realizzabile, duraturo e splendente.

Sottostante

Sottostante.

E’ una nota tecnica.
Una volta il sottostante delle monete era l’oro. Chi le emetteva ne aveva un certo quantitivo a garanzia. Da molti anni non è più così, e le monete sono “FIAT”. — “E sia “. Cioè create sulle fiducia.
La loro garanzia , chiamato tecnicamente “sottostante” è la credibilità di chi le emette.
Lo Yen lo prendono tutti perché il Giappone è forte.
Con Yen potrai sempre avere prodotti di qualità della sterminata gamma nipponica. Se emettesse molta moneta il Burundi, qualche problema si porrebbe, essendo il sottostante nel caso specifico limitato a qualche materia prima.

Sapete qual’è il sottostante dell’Euro ?
Cioè, sapete cosa da garanzia di stabilità al valore dell’Euro ?

La disoccupazione.

Strano eh…

Invece è proprio così.

La disoccupazione nell’area dell’euro, è il più importante parametro di controllo del prezzo del lavoro in Europa, della domanda aggregata, della deflazione e quindi dei prezzi, e quindi del valore della moneta.
A sua volta il parametro più importante per controllare l’occupazione, tenere alta la disoccupazione e bassi i salari è l’IMMIGRAZIONE.

D’altronde, se ci pensate, che senso avrebbe altrimenti importare mano d’opera in un paese che ha alta disoccupazione ?

E’ tutto legato, e visto da sopra, da lontano, in un quadro d’insieme, chiarissimo.

Far comprare a dei poveracci merce fabbricata da schiavi, è il piano dell’oligarchia, mettere i primi contro i secondi, il suo sogno.

Soros

Per capire chi è George Soros, ricevuto con tutti gli onori da Gentiloni, amato dalla Bonino e dal PD….
finanziatore di 122 parlamentari Europei.
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Ma per comprendere le complessità e le contraddizioni della sua personalità occorre tornare all’inizio, a Budapest, dove George Soros nacque da genitori ebrei, benestanti e ben istruiti.
Quando i nazisti occuparono Budapest nel 1944, il padre di George Soros era un avvocato di successo che viveva su un’isola nel Danubio e gli piaceva recarsi al lavoro su una barca a remi. Ma sapendo che fossero in vista seri problemi per gli ebrei, decise di dividere la sua famiglia. Ha comprato loro documenti falsi e ha corrotto un funzionario governativo affinché prendesse l’allora quattordicenne George Soros e dicesse che fosse suo figlioccio, giurando che fosse cristiano.
Ma la sopravvivenza comportava un prezzo. Mentre centinaia di migliaia di ebrei ungheresi venivano spediti nei campi di sterminio, George Soros accompagnava il suo falso padrino a confiscare proprietà dagli ebrei.

– Lei è un ebreo ungherese che è sfuggito all’olocausto fingendosi un cristiano.

– Sì

– E quindi ha visto molte persone spedite nei campi di sterminio?

-Esatto. Avevo 14 anni e direi che è stato il momento in cui il mio carattere si è formato.

-In che modo scusi?

– Come tutti i caratteri dovrebbero formarsi. Uno dovrebbe saper capire e anticipare gli eventi. C’era una tremenda minaccia, la mia è stata un’esperienza del male molto personale.

– Quello che capisco è che lei si sia salvato con questo “protettore” che ha giurato di essere il suo padre adottivo.

-Sì.

– E lei nei fatti aiutò nella confisca delle proprietà degli ebrei.

– Giusto. È corretto. Sì.

– Sembra un’esperienza che manderebbe molte persone sul divano dello psichiatra per molti anni. È stato difficile?

– Uh. No, non lo è stato. Affatto. Forse da bambino non vedi la connessione ma a me non ha creato alcun problema.

-Quindi nessun senso di colpa?

-No.

– Ma scusi, per esempio, “sono ebreo e sto guardando queste persone andare a morire e io dovrei essere lì con loro, spedito nei campi di concentramento” scusi non ha provato nulla di tutto ciò?

– No. Bene. Certo che avrei potuto essere dall’altra parte. Avrei potuto essere tra quelli a cui veniva portato via tutto, ma non avrebbe avuto senso, non avrei dovuto essere lì. In realtà, in un modo divertente, è come nei mercati; se non lo faccio io qualcun altro lo farebbe. Che fossi lì o no la proprietà di quelle persone sarebbe stata comunque portata via. Quindi non ho avuto alcun ruolo nel confiscare quelle proprietà. Ero uno spettatore e quindi non avevo alcun senso di colpa

– Lei è religioso?

– No.

Lei crede in Dio?

– No.

George Soros, Uomo dell’anno per il Financial Times

Bushido

Sulla mafia degli affidi non dico niente.
E’ troppo orribile anche perché dietro c’è dell’altro.

Ho detto spesso che sono contrarissimo alla pena di morte.

Sbagliavo.

Questi vanno dissolti nell’acido e cancellati dall’anagrafe come faceva lo shogun giapponese in caso di tradimento del bushido, il codice d’onore.

LO Stato non serve più ?

L’oligarchia finanziaria da sopra, e le Onlus da sotto, vogliono dimostrare la stessa cosa.

Che lo Stato non serve più.
E’ superato.

Le prime suggerendo che lo Stato è troppo buono, e le persone hanno vissuto troppo bene fino a ora, “vivendo al di sopra delle loro possibilità”, ora devono fare sacrifici… le seconde volendo dimostrare che lo Stato è troppo cattivo, perché non accoglie, non soccorre i disperati che accorrono qui in cerca di ciò che è stato tolto anche a noi….

Dietro c’è un’unica regia, stessi soldi e stessi personaggi.
E’ dimostrato.

E sono tantissimi i fessi che abboccano; convinti di avere l’esclusiva dell’etica, inneggiano inconsapevolmente alla tratta degli schiavi.

E’ tutto chiaro, anche questo disegno oscuro.

Tzunami

Se sommiamo il disastro di Rapallo, del Bellunese, di Terracina e la tragedia Siciliana. Mettiamoci anche il Ponte Morandi.
Ci sommiamo il terremoto ad Amatrice, Visso, Norcia, Sant’Angelo sul Nera, Pescara del Tronto.
E quelli precedenti dell’Aquila, del Belice e dell’Irpinia.
E poi moltiplichiamo tutto per 20 volte…
Non ci avvicineremmo neanche lontanamente al danno che subì il Giappone con lo Tsunami.
Cinquecento chilometri di costa dell’Isola di Honshu, la più popolosa e industrializzata.
Costa in Giappone è tutto.
Case, fabbriche, centrali, magazzini, porti, industrie, linee elettriche, ferroviarie, autostrade, aziende…TUTTO.
Essendo molto integrata, l’economia giapponese era ferma tutta.

Bisognava ricostruire tutto, e in fretta, pena la sparizione del Giappone dal novero delle nazioni avanzate.

Il conto era da infarto. 1,6159×10¹³ yen.
Corrispondenti a 143 miliardi di dollari.

Sapete cos’ha risposto la banca del Giappone:

“Eccoli”.
E tutto è stato risistemato, perfettamente.
Il Giappone ora è un po’ più belllo e più forte di prima.

Sapete dove li ha presi ?

Nello stesso posto dove li prende Draghi, della BCE.
Nello stesso posto dove li prende la Fed Americana.
Nello stesso posto dove li prende la Bank of England.
Nello stesso posto dove prendeva le lire la Banca d’Italia.

Dove si prendono i numeri.
I simboli.
I concetti……

La lotta tra Trump e il Deep State

La lotta tra Trump e il deep state si riverbera in tutto il pianeta in un ologramma illusorio nelle dichiarazioni, ma chiaro nei fatti.

Al Deep state è rimasta tutta l’informazione. Media e Giornali e Tv.

Costoro, i nazisti globali, dominatori assoluti dell’era Clinton, Blair, Bush e Obama e sponsor di Hillary, sono ora in ambasce ma sempre potenti.

Dipingono il mondo con tinte “democratiche ” ma agiscono con sostanza criminale.
Trump per lo più usa parole orribili ma agisce in maniera equilibrata e pacificatoria.

Ha promesso sfracelli in Korea, poi ha fatto incontrare le due coree che non si erano MAI incontrate, e lui stesso ha incontrato il “cicciottello”.
Si è accordato con Putin per la finta in Siria dove, in pratica ha permesso l’abbattimento del esercito “ribelle” ordito da Hillary: Daesh o Isis come vogliate chiamarlo.

Pone dazi dappertutto e in pratica ha dichiarato la fine della globalizzazione che sempre dagli Usa era stata imposta.

Ha la faccia da pazzo, i modi da burino, ma si comporta molto coerentemente con quanto promesso, con determinazione e intelligenza sopraffina, soprattutto perchè si è circondato da collaboratori di eccellente levatura.
Aveva contro anche tutti i servizi segreti, Nsa, Cia e Fbi ma li ha già portato avanti il processo di ripulitura.
Ha dalla sua il Pentagono, di cui forse addirittura è emanazione diretta. Se no era già morto.

L’internazionale della menzogna, di cui emanazione italiana è il PD e la sua stampa, definisce fascisti chiunque sia a favore del proprio paese, chi difenda i confini e con essi i diritti dei suoi lavoratori, perché il giochetto della globalizzazione della miseria, gliel’ha inceppato lo zazzeruto presidente americano.

Lo incolpano del muro col Messico che invece fu costruito da Clinton, l’affabile dem.
Gli accollano le foto dei bambini messicani piangenti con una foto di un bambino del Costarica dell’era Obama.
Ha tirato un totale di 123 missili , tutti fuori bersaglio in Siria. Obama ne tirò in totale 26200.
Dove ha toccato ha fatto pace.
L’ISIS era stato creato da Hillary Clinton, lui l’ha smontato. Avete più sentito nominare ISIS ? Il terrore del pianeta con le jeep nuove nuove ? Hillary nel frattempo rischia fortemente la galera per aver trafficato prima coi server segreti, poi con l’Uranio in Kazachstahn, e quando verranno fuori i video dei sacrifici umani, sarà finita.

Insomma, il sistema morente morde ancora, soprattutto con i Media, e le false notizie.
Non abboccate, guardate i fatti.
E guardateli bene.

scrivevo il 21 giugno 2018…

Ci vuole Cuore

ByoBlu ha messo un mio video che non sapevo sarebbe stato trasmesso.
A me piace molto.
E’ proprio quello che penso.

E’ una delle tante peraltro interessantissime lezioni di “Macroeconomia dell’anima” che teniamo presso Facilitascolto, a Roma.
Promotore e ideatore del tutto Guido Grossi, poi c’è
Letizia Mancini che parla di psicologia,
Carmen Romor, fisica quantistica ,
Marco Ubaldini esperto finanziario “etico” e attore.

Grazie ByoBlu.

Cavalli bradi sul raccordo anulare

Abbiamo bisogno di poche cose in realtà.
Energia, cibo, un tetto, e poi affetti, amicizie, letture, interessi, esser riconosciuti e apprezzati, l’amore.
— Le cose importanti per lo più non sono cose.
E questi sono i bisogni veri.
Poi ci sono quelli indotti, dalla pubblicità.

Vediamo una bella macchina, con quei cruscotti di radica…e, come la metti in moto, sei in mezzo a cavalli selvaggi, canyon e donne bellissime.
Facciamo i debiti per comprarla e poi ci ritroviamo sulla tangenziale la mattina, bloccati nel traffico, di canyon e belle donne neanche l’ombra, i debiti si, quelli ci sono…

Oppure quegli aperitivi magici dove sei circondato da amici bellissimi e ridenti. Tu vuoi quegi amici, allora prendi l’aperitivo ma sei da solo, in un baretto un po’ triste….in periferia…..ma come ?

I bisogni indotti hanno due caratteristiche peculiari.

Non saziano.
Non saziano perché ti promettevano tutt’altro, e ti rimane quel senso di truffa, quell’amaro in bocca. L’insoddisfazione semmai è aumentata.

Inquinano.
Buffo questo. Eppure è così. Fateci caso.
I bisogni veri, quelli naturali, che ho elencato sopra, arrivano, danno appagamento, e non producono scarti, se non pochi, e raramente: Un tetto, cibo, energia, libri, affetti, amore, amicizie, che scarti producono ?
Invece le cose che riescono a farci comprare con la promessa di una vita smagliante e di lusso, sarà per l’inganno che vi soggiace, per il dominio dell’apparenza sulla sostanza, per gli imballi sfarzosi, fatto sta che poco dopo quella cosa è rifiuto, non smaltibile, non riciclabile.
Inutile e dannoso.
E per comprarlo abbiamo sacrificato un pezzo di vita: il tempo, cosa davvero preziosa.
La più preziosa che avevamo.

Molto spesso è così.

Le società non muoiono

a livella…

Negli ultimi decenni alle società sono stati riconosciuti gli stessi diritti che erano stati riconosciuti all’essere umano dopo secoli di lotte.
Una società può denunciarti se le fai perdere denaro, se la danneggi, ma anche se la diffami, se ne mini l’autorità e i guadagni presumibili, futuri.
Può denunciarti se metti in pericolo il suo buon nome, se metti in dubbio la sua integrità, proprio come un uomo, o una donna.

In questo sono state rese assolutamente paritetiche all’essere umano.
MA……non si può dire altrettanto.

L’uomo normale non dispone neanche di una frazione delle risorse economiche e legali di cui dispongono in media le società multinazionali.
Egli soggiace, per lo più, alle leggi e alle tasse della nazione in cui risiede, che spesso è quella in cui è nato.
Le società no. Scelgono la nazione in cui pagare (col cavolo) le tasse.
Scelgono dove risiedere, dove operare, dove pagare gli operai, dove avere dipendenti.
L’uomo e la donna, no.

Le società con questo sistema accumulano ricchezze enormi, ma non subiscono la livella finale che è invece valida per qualunque uomo o donna.

Hanno tutti i diritti dell’uomo, o della donna, ma non l’incombenza finale.

Le società NON MUOIONO.