Le erbe



Ieri invece a Villa Adriana, per offrire aiuto con un permablitz a una amica che ha creato una “Casa delle Erbe”.
Un permablitz vuol dire che andremo li, il primo o il due di giugno, e in un giorno faremo un orto, fatto e finito, piantumato e pacciamato: pronto.
Anni fa ne facemmo cento in un anno.

Era in corso un seminario di panificazione ma soprattutto un laboratorio di riconoscimento ed erudimento sulle erbe, tenuto da Sonia Baldoni.

Ogni erba ha un suo compito, alcune volte il fiore ne ha uno, le foglie un altro, lo stelo un terzo. Ogni erba , fiore o pianta ha un suo organo a cui addurre beneficio, un problema da risolvere, un malanno da prevenire o curare, molto spesso più d’uno. Ogni erba ha un periodo in cui deve essere raccolta altrimenti il suo potere è nullo. Ogni erba ha un suo tempo, alcune sono potenti solo se hanno preso una gelata, altre solo se la luce del sole ha eguagliato la durata della notte. Alcune erbe, fiori e piante curano intere zone del nostro insieme corporeo, altre addirittura escono dai confini nostri corporei e possono aiutare, focalizzare o potenziare le nostre intenzioni, le nostre finalità. Ogni pianta ha un nume tutelare, un nome scientifico, un nome in ogni dialetto, un aspetto ben preciso prima dei fiori e un altro dopo i fiori, un profumo, un messaggio per noi e per gli altri abitanti del pianeta.
Ogni pianta ha una runa e un codice in tutti i popoli. Ogni pianta ha una storia millenaria una indicazione e una controindicazione. Molte sono veleno, ma salvifiche in piccole dosi. Non esistono erbacce ma piante che non servono a noi, ma alle altre piante, quindi anche a noi. Ogni pianta ha una chimica, un rapporto con la luna e con aria, vento e uccelli. Ogni pianta attira certi insetti. Ogni pianta, messa nell’acqua, ne modifica la struttura molecolare: rimane H2O ma la forma dell’acqua diventa tutta un’altra.
Ogni erba ha un’energia e una frequenza e dialoga con tutto. Ogni pianta insieme a un’altra pianta agisce in sincrono amplificando il suo potere o variandolo. Ogni pianta ha un suo terreno, riconosce una molecola tra mille miliardi, a metri di distanza: una precisione inarrivabile per i nostri laboratori più sofisticati. Ogni pianta ha una storia scritta in mille conventi da mille anni….Ogni pianta scrive la storia della biologia da ere antecendenti l’idea stessa della comparsa degli antenati dell’uomo, e la scrive con intelligenza sublime.

Ogni pianta scrive la storia dell’armonia.

Sonia Baldoni, studiosa di Ildegarda, a riguardo ha una cultura enorme, dalle connessioni plurime, dalla vastità abbacinante.

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