Le scuole d’Italia

Non vorrei…..ma debbo.

Nel disastro di San Giuliano di Puglia (che è in Molise) per il sisma, crollò la scuola. Morirono TUTTI i bambini, e una maestra.
Il colpo fu tremendo.
Anche Ciampi andò giù e disse:”non abbiamo saputo difendere i nostri bambini”.
Vero. Per una società perdere i bambini è la tragedia massima. E una vergogna; la massima, credo.

Fu emanata una disposizione nazionale che imponeva a tutte le regioni di controllare e notificare lo stato delle scuole, affinché MAI una cosa così avesse a ripetersi.
Trentino e Valle d’Aosta risposero subito in maniera congrua: “tutto a posto”.
Le altre ?
Eh. Storia lunga.

Una storia che finisce sempre con “non ci sono i soldi…”.

A distanza di 17 anni, nove scuole su dieci NON sono a norma.

Noi continuiamo a mettere ciò che di più prezioso ha una comunità, sotto tetti che potrebbero venire giù.
Perché abbiamo smesso di prendere foglietti e scriverci “LIRA” e farci quel che c’è da fare, come dal ’46 al 2000, e invece ora prendiamo foglietti scritti da altri che ce ne danno pochi e in cambio vogliono tutto.

Una società che dice di non avere i soldi per proteggere i propri figli non merita di esistere.
Non può esistere. Non deve esistere.

E sparirà.

Le scuole di tutt’Italia devono essere così.
E bisogna farle ORA.

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