Notre Yemen

Non dico niente, tanto è inutile.
Anzi, lo voglio dire….

Brucia Notre Dame.

Brucia una cosa bellissima.
Una cosa di importanza storica e artistica enorme.
Una cosa che ha 10 secoli, creata da grandi artisti.
Una cosa simbolica dal valore inestimabile.

Ma pur sempre una “cosa”.

Negli ultimi 3 anni in Yemen sono morti 85mila bambini.
Uccisi, non morti per conto loro.

Ammettiamo che Notre Dame sia così importante da valere come la vita di 85mila
bambini.
Ammettiamo che siano equivalenti, come danno, anche se difficilmente potrei
immaginare questa equivalenza, e soprattutto credo difficilmente sarebbe accettata dai parenti e ancor meno dai genitori dei bambini stessi.
Faccio fatica a immaginarlo.

Ma se anche fosse, e il danno fosse paragonabile, dove sono state e dove sono le
dirette TV ininterrotte sui bambini yemeniti ?
Dove sono per parità di trattamento le lettere e i messaggi di cordoglio da tutto il
mondo, le offerte di aiuto ?
Dove sono le lacrime per i bambini yemeniti ?

Non ci sono state, non ci sono e non ci saranno.

Abbiamo creato un mondo sbagliato.

Mi spiace sia bruciata Notre Dame, che era una meraviglia, ma erano una meraviglia anche 85000 bambini, ma non se li è filati nessuno.

Non erano bianchi, non erano ricchi, in Yemen non ci siamo stati e dello Yemen non
abbiamo la calamita sul frigo.
Non erano i nostri.

Notre-Dame, un po’ si.

Tutto qui.

Piangiamo quindi per un pezzetto dei nostri ricordi, e dei bambini altrui, in fondo in
fondo, non ce ne frega niente.

Spero sia salvata e ricostruita Notre-Dame, ma spero sia salvata e ricostruita anche
l’Umanità, che stante ciò che ho appeno scritto, allo stato attuale delle cose, non c’è
più.

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