Nuland

 
 
 
E’ l’alba.
All’aeroporto di Atene scende e atterra un aviogetto privato senza insegne. Si ferma al margine della pista.
Scende le scalette una signora di mezza età dai lineamenti spigolosi.
E’ Victoria Nuland

In breve è in centro ad Atene.
Consegna al primo ministro greco una cartella.
Torna all’aeroporto e riprende il volo per la traversata dell’Atlantico.

Ancor prima di aprirla Tzipras ne capisce il significato, e impallidisce.
Sulla copertina campeggia in grandi caratteri una “Z”.

Un film di Costa Gavras ricorda quel periodo.
“Z l’orgia del potere”.
Parla del golpe dei colonnelli.
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Ora invece siamo a pochi giorni dal referendum in Grecia.
Il popolo greco è chiamato a decidere se accettare nuove draconiane misure di austerità, oppure ribellarsi alla “garota” della Troika che si è insediata ad Atene al posto del legittimo governo ellenico.

Il riferimento è più che chiaro.

Il referendum è ininfluente. Il potere dei cleptocrati non ne terrà conto e la Grecia verrà spogliata.
Con le cattive o con le cattivissime.
In quella cartella i dettagli.

Tratto dal libro di Tiziana Alterio e Franco Fracassi

“Colpo di Stato”.

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