I giudici della Corte Costituzionale

"I deputati hanno fatto ricorso contro il taglio ai vitalizi.
Ma anche i giudici della corte costituzionale non ci vanno leggeri.
Vado a memoria: un paio d'anni fa furono sottoposti a "contratto di solidarietà", cioè taglio del 5% di stipendio. 

Sapete quanto guadagna un giudice della corte costituzionale ?
Ve lo dico io. 1505 euro al giorno.
E vanno in pensione con 25000 euro/mese.
Lavorano un giorno a settimana e hanno auto e autista.
Insomma, sarebbero rimasti con miseri 1430 euro al giorno.

Ebbene: hanno fatto ricorso, hanno vinto, è toccato ridar loro i 70 euro con gli interessi. 
"Il loro - disse la sentenza - era un diritto acquisito". 

Locuzione che stranamente si applica sempre e solo ai loro diritti, mai al lavoro , alla casa, e alla salute che invece la Costituzione che LORO dovrebbero difendere ingiunge allo Stato di garantire a tutti. 
Quella Corte Costituzionale che ci dice ORA che il job acts era incostituzionale.
Quella Corte Costituzionale che ci ha detto l'anno scorso che il Porcellum, legge creatrice di tutti i governi precedenti, era incostituzionale. 
Quella Corte Costituzionale che non apre bocca quando Napolitano prima e Mattarella poi, invocano di non seguire le "narrazioni sovraniste" tradendo addirittura l'art. 1 della stessa Costituzione che afferma il "Popolo essere Sovrano". 

Si.

Fosse per me la Majella sarebbe affollata di gente con pala e piccone, ma anche di gente con scopa e paletta sarebbero piena Tamburi o Bagnoli, e di gente col badile pullulerebbe la terra dei fuochi da ripulire.

Eccome.

Stupratori di persone, di nazioni, di beni pubblici, di Costituzione, tutti a ripulire, a ripagare. 

"Non si acquisiscono solo diritti, ma anche doveri".
"Traditi i primi, ora a voi rimangono i secondi".

Questo direi loro, dando loro una mano.

Attraverso le sbarre."
I deputati hanno fatto ricorso contro il taglio ai vitalizi.
Ma anche i giudici della corte costituzionale non ci vanno leggeri.
Vado a memoria: un paio d’anni fa furono sottoposti a “contratto di solidarietà”, cioè taglio del 5% di stipendio.

Sapete quanto guadagna un giudice della corte costituzionale ?
Ve lo dico io. 1505 euro al giorno.
E vanno in pensione con 25000 euro/mese.
Lavorano un giorno a settimana e hanno auto e autista.
Insomma, sarebbero rimasti con miseri 1430 euro al giorno.

Ebbene: hanno fatto ricorso, hanno vinto, è toccato ridar loro i 70 euro con gli interessi.
“Il loro – disse la sentenza – era un diritto acquisito”.

Locuzione che stranamente si applica sempre e solo ai loro diritti, mai al lavoro , alla casa, e alla salute che invece la Costituzione che LORO dovrebbero difendere ingiunge allo Stato di garantire a tutti.
Quella Corte Costituzionale che ci dice ORA che il job acts era incostituzionale.
Quella Corte Costituzionale che ci ha detto l’anno scorso che il Porcellum, legge creatrice di tutti i governi precedenti, era incostituzionale.
Quella Corte Costituzionale che non apre bocca quando Napolitano prima e Mattarella poi, invocano di non seguire le “narrazioni sovraniste” tradendo addirittura l’art. 1 della stessa Costituzione che afferma il “Popolo essere Sovrano”.

Si.

Fosse per me la Majella sarebbe affollata di gente con pala e piccone, ma anche di gente con scopa e paletta sarebbero piena Tamburi o Bagnoli, e di gente col badile pullulerebbe la terra dei fuochi da ripulire.

Eccome.

Stupratori di persone, di nazioni, di beni pubblici, di Costituzione, tutti a ripulire, a ripagare.

“Non si acquisiscono solo diritti, ma anche doveri”.
“Traditi i primi, ora a voi rimangono i secondi”.

Questo direi loro, dando loro una mano.

Attraverso le sbarre.

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