Risonanza

Una società può dirsi evoluta quando garantisce ai suoi componenti salute e felicità

Nessuna società evoluta fa mercato sette giorni su sette.

C’è un tempo per la semina, per la raccolta, per il mercato, per il riposo, per la preghiera.
Siamo invece in un tempo dove tutto è mercato, tutto è merce, anche l’uomo.
Il suo tempo, il suo preziosissimo tempo, l’unica cosa che ha, è stata frazionata, affinché fosse vendibile, come tutto, a pezzettini: ti pagano all’ora, al giorno, all’anno, ti comprano la vita e nessuno si chiede se venderla gli conviene.

Nessuno si chiede questa vita cosa ce l’aveva a fare.
A cosa doveva servire.
Le domande ce le facciamo tutte, insomma, tranne quelle importanti.

Non siamo corpi che hanno anche un’anima, siamo anime temporaneamente in un corpo. E le anime sono pezzetti di un tutto, possono raggiungere salute e felicità, cioè risonanza e armonia, solo collaborando, cioè risuonando.

Il mondo mercato prevede invece la competizione, che esclude la collaborazione.

Siamo tutti contro tutti, ed essere contro tutti, significa esser contro se stessi.

A queste condizioni la vittoria, cioè il raggiungimento di felicità e salute, ci sarà sempre preclusa.


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