Marchionne

Su Marchionne e stato detto tutto, o quasi.

Dell’uomo Machionne non ci interessa.
Non può interessarci, non ne sappiamo nulla, si può dire quasi non sia esistito.

Neanche per Marchionne stesso, che si è sempre e solo interessato del lavoro, e per nulla della sua esistenza, o della sua essenza, con esiti fatali.

100 sigarette al giorno e tre ore di sonno sono un suicidio dell’uomo sull’altare della sua efficienza.

Sul manager Marchionne è stato detto di tutto.

E non aggiungiamo nulla.

La ricchezza può esser ottenuta per generazione , o per estrazione.

Per generazione si intende l’adduzione di intelligenza ai processi, con l’invenzione, la modernizzazione o la riscoperta, con la qualità, con la collaborazione, con la creazione di nuovi manufatti o studi o scoperte o processi innovativi, col risparmio e con la bellezza. Con l’applicazione delle nuove tecnologie al riciclo, al benessere, all’utilizzo delle tonnellate di intelligenza che covano inesplorate e inespresse nelle mille pieghe della società e nell’intelligenza umana.

Per estrazione si intende invece prendere la ricchezza preesistente e appropriarsene. Significa predare. Si intende accumulare pagando meno gli altri, pagando meno tasse, prendendo più incentivi statali, azzerando i diritti altrui, cercando luoghi dove il lavoro costa sempre meno. Estraendo magari beni da sottoterra. Estraendo ricchezza da operai sempre più poveri. Estraendo il bene dalla società e prendendoselo per se.

Che strada avesse scelto Marchionne è facile intuirlo.

Veniva d’altronde dal mondo bancario che non producendo nulla, è estrattivo per definizione.

Si è fatto pagare dai contribuenti americani il risanamento Chrisler, da quelli italiani quello Fiat. Poi ha chiuso quasi tutto, ha disdettato i patti e se n’è andato.

Anche adesso la Maserati fa fare straordinari una settimana, vende la auto con forti margini, e poi fa una settimana di cassa a zero ore, pagata dall’INPS.

Il lavoro principale di Marchionne era pagare gli operai prima 60, poi 50, poi 45, poi, 30, poi 25, infine 20 dollari al giorno.

Se poteva fare 19 ci si ammazzava per farlo.

Facendo così faceva guadagnare ai sui padroni 3/4 miliardi l’anno.

La sua provvigione era di circa 160 mila euro al giorno.

Marchionne ha raggiunto un moltiplicatore di uno a sedicimila, rispetto a un operaio di Kraghjijevac, Serbia, dove si produce la 500L. Uno a sedicimila.
Una sua ora valeva 2 anni e mezzo di un operaio.

Una cosa ci ha insegnato Marchionne: che predare , predare, e accumulare, non serve a nulla.

Sei comunque la somma di ciò che hai dato. Ti porti davvero dietro solo ciò che ha donato.

Il manager Marchionne si è schierato contro i molti. in favore dei pochissimi ricchi suoi mandanti.

Si è schierato contro chiunque volesse una vita dignitosa e sulla sua strada non ha visto nè voluto vedere nulla.

Ha calpestato tutto, ha calpestato anche l’uomo Marchionne, uccidendolo.

Pace all’anima sua.

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