Trump spariglia

Quello che sta accadendo in Italia, non è comprensibile se si prescinde dall’antefatto.

Guerre segrete.

Il Presidente Donald Trump è sotto attacco da parte di due Stati ombra ben noti all’interno degli USA.

Servizi Segreti da una parte, CIA, NSA, NGA, FBI.
Lo ‘Shadow Government’ — Il Governo Ombra.

Le maggiori Corporation che foraggiano il Congresso, ovvero Big Oil, Big Pharma, Big Banks, Big Media, Arms Industry, Silicon Valley,
il ‘Deep State’. * Lo stato profondo.

dall’altra parte.

Lo attaccano con il presunto accordo-scandalo con Putin per truccare le elezioni 2016, soprattutto l’ex direttore dell’FBI Robert Mueller
Gli muovono accuse di grave instabilità mentale da Impeachment e apparentemente documentate dall’esplosivo best seller Fire and Fury di Michael Wolff.
Gli accollano una presunta serie di abusi sessuali ai danni di donne lungo la sua carriera sia da businessman che come politico.
Subisce una sfilza di accuse a membri del suo governo per uso improprio/abuso personale di denaro pubblico, come Steve Mnuchin, Ryan Zinke o Tom Price, ecc.

Tutti questi scandali partono dalla massa di informazioni dei “servizi segreti”.

Ma lui è meno fosse di quel che potrebbe sembrare e gioca una carta a sorpresa. Micidiale.

Viene a sapere che molti della parte avversa sono dediti al traffico di esseri umani a fini di pedofilia e cala l’asso. e stila ed emana l’ordine presidenziale 13818 – 82 FR 60839.

In cui progetta e ordina di colpire con le massime armi, sia in senso letterale che giuridico che finanziario, chiunque si renda colpevole di violazioni dei Diritti Umani e di corruzione, in USA e nel mondo. Colpisce anche i governi esteri coinvolti, i loro funzionari, e qualsiasi complice in qualsiasi forma. Di più: va a colpire queste infami catene là dove gli fa più male, cioè nei soldi, con il blocco e la confisca dei loro denari, proprietà, titoli, azioni, anche nelle loro forme più maliziosamente nascoste o lontanamente imparentate.

Di più:
Pone alla fine del suo decreto due paroline magiche:
“minaccia alla sicurezza nazionale”.

Da queste due paroline scaturisce l’immediata mobilitazione di tutto l’esercito americano, cioè del Pentagono.
E’ di fatto un preallarme di guerra, e di conseguenza le protezioni intorno al Presidente divengono massime. E quando si muove il Pentagono non esiste nulla al mondo, se non un arsenale nucleare straniero, che possa batterlo.

Questo è ultra chiaro a tutti gli apparati di ‘Deep State’ e ‘Shadow Government’, che ora non possono più cancellarlo.

Ne vedremo delle belle. (speriamo)

Tratto da un articolo di Paolo Barnard.

#trumpspariglia

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