Competitività

foto di Francesco Neri.
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La patria della competitività, gli Stati Uniti, è anche il paese più ricco in assoluto. In totale.

Ma c’è un problema.
La distribuzione della ricchezza.

Succede che il paese che ospita circa il 41% dei ricchi di tutto il pianeta, abbia un terzo della sua popolazione che fatica a raggiungere il livello di sussistenza.
– Il paese che mantiene 900 basi militari in tutto il mondo, non può permettersi di mantenere ospedali per tutti negli Stati Uniti.
– Il paese che ha fatto 222 anni di guerra in 239 di esistenza, spendendo in armi duemila milioni di dollari al giorno, ha ora 105 milioni di poveri tra cui i veterani delle mille guerre che si suicidano all’impressionante ritmo di 22 al giorno.
– La più antica democrazia del pianeta con il 5% degli abitanti del mondo, ha il 25% dei carcerati del pianeta, e un numero di case vuote e abbandonate sette volte più grande dei senza casa.
– Gli Stati Uniti hanno dichiarato guerra al terrorismo ma un americano ha 110 volte più possibilità di essere ucciso da un americanissimo poliziotto, che da un brutto terrorista con la barba o senza.

Non credo che tutto ciò sia da ritenersi avulso dal fatto che leggi, applicativi, regolamenti, fisco e sanzioni, sono emanate dal Congresso, composto esclusivamente da miliardari.

Ecco.

Non è facile capire come organizzare la Politica, il Potere, una comunità, una nazione.
E’ invece piuttosto semplice capire come NON fare.
Come gli Usa.

La competitività a ogni costo e a ogni prezzo regola base della convivenza negli USA, ha infine premiato i peggiori che, arrivati ad avere tutto, vogliono altro.

Con case da settemila metri quadri negli Hampton, si battono come leoni per togliere l’assistenza ai poverissimi.
Con parcelle da 500 dollari l’ora, fanno bombardare che vive con un dollaro al giorno.
Con scarpe da duemila dollari vogliono la pelle di chi vive scalzo.
Ironicamente, mediamente, sono più infelici di chi vive scalzo, perché avidità e cattiveria sono veri tumori dell’anima e corrodono inesorabilmente da dentro chi li esercisce.

Il sistema capitalistico mondiale sta premiando, e dando potere molto grande quindi a evidenti psicopatici, per motivi che ineriscono, appunto il sistema selettivo ed elettivo

Insomma, prendiamo i più avidi, i peggiori, i più cattivi, e invece di emarginarli e renderli inoffensivi, li mettiamo a capo del sistema, delle banche, delle aziende, dei governi.

Credo che su questo dovremmo seriamente soffermarci a riflettere, e chiederci :

perché ?
come evitarlo ?

Che sistema creare e come ?
Come salvare Armonia e collaborazione ?

Da dove iniziare ?

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