Mia mamma

 
 
Mia mamma, anche se tornavo a casa grondante sangue, cosa che succedeva spesso, visto che 8 ore al giorno stavo in bici a manetta o a giocare a calcio, mi diceva “su, su, che non è niente”.
Più tardi, quando partivo, sempre per luoghi lontanissimi, agli antipodi, Africa, India, Indonesia, Sud America o estremo Oriente diceva ” Oh, finalmente, sto un po’ in pace, che ve n’andate”.
Eravamo cinque figli.

 

Anziana, mi confidò, che le si spezzava il cuore a saperci lontani, ma non ce lo diceva, per non condizionarci…

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