Anti

Anti.

Finchè saremo Anti qualcosa, saremo perdenti.
Finchè agiremo contro qualcosa, per abbattere qualcosa, la nostra azione sarà destinata al fallimento.

Per mille motivi.

Non che non ci siano cose esecrabili, la cui sparizione dalle nostre vite e dal mondo tutto, non sia auspicabile.
Guerre, fame, avidità, ingiustizie, infelicità, oligarchie predatorie, ecc.ecc.

Ma ogni volta che ci poniamo Anti qualcosa, in realtà provochiamo l’esatto opposto di ciò che vorremmo.

Rafforziamo la cosa, la persona, l’idea, che stiamo combattendo;
ci concentriamo su quella cosa, i pensieri vanno a lei, le diamo energia, le concediamo spazio dentro di noi.
La ingrandiamo.

E non solo.

In realtà, e l’abbiamo visto molte volte, dopo anni di ANTI qualcosa, ci accorgiamo che quello era lo spauracchio, lo schermo, dietro al quale agiva indisturbato il nemico vero.

Il nemico vero avanza, marcia davanti a noi, e noi dietro. Ci indica qualcosa di oscuro di cui essere ANTI.

Insomma, essere ANTi qualcosa, significa, per lo più abboccare.

E farsi fregare.

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