Le guerre autocolonianiste

Ci accusano di fare guerre colonialiste.
Non è così.

L’Italia ha prima appoggiato la guerra contro un nostro alleato, da poco accolto a Roma con tutti gli onori. Abbiamo trasformato quindi il nostro più forte fornitore di fossili, in una zona ad alta instabilità proprio alle nostre porte, fornitrice a quel punto, di un gran numero di profughi disperati da mantenere, o da mettere in competizione con i nostri lavoratori già a corto di occasioni lavorative. – Ora, evidentemente il disastro non è stato portato a termine completamente, torniamo a far guerra alla Libia, o a chi ora è in Libia, che son quelli poi ci abbiamo messo noi.

Nel frattempo abbiamo fatto le sanzioni all’altro grosso nostro fornitore di gas e petrolio, e grosso acquirente di prodotti italiani di vario genere.

Insomma, stiamo inaugurando una nuova fase del colonialismo.
Da colonia noi stessi, facciamo, a nostre spese, guerra ai nostri fornitori, per fare un favore ai nostri concorrenti, e diventare da loro ancora più dipendenti.

Un Geomasochismo strategico mai visto: le guerre autocolonialiste.

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