Lettera ad Augias

Io ho bruciato il libro di Corrado Augias.
Libro comprato direttamente da Corrado Augias a Zagarolo, quando venne.
Autografato.
Augias, persona lucida, concreta, di grande cultura.
Io amo i libri, me ne circondo, da sempre.
Amo i libri perchè sono il simbolo del sapere in simboli, trasmesso.
Provo profonda indignazione invece per la menzogna.
E ancor di più quando questa approfitta della conoscenza per essere più incisiva.

Il Sapere mentire meglio.
Il Sapere ingannare meglio.
Il Sapere raccontare meglio le menzogne che permettono a Lei di mantenere uno stile di vita lontano dalla sanità pubblica italiana, nella sua bella casa di Parigi, Augias.

Menzogne che Le permettono di stare ben lontano dagli affanni di chi ha un piccolo stipendio o di chi lo stipendio non ce l’ha affatto, sig, Augias.

Le menzogne che le permettono di attaccare la Resistenza , e gli unici che la fanno, in questo momento.

Lei è fascista, sig, Augias.

Ha posto il suo sapere e il suo ben parlare al servizio della menzogna, funzionale al mantenimento del suo status economico e sociale.
E chi è in difficoltà, chi è disperato, chi non ha lavoro, chi non ha niente, si arrangi.

Io, che non rappresento altri che me stesso, con tutti i limiti del caso, non sono d’accordo.

Chi sa, deve lavorare per gli altri. La conoscenza se è finalizzata solo al nostro tornaconto personale è poco, se è finalizzata all’inganno del prossimo è il male assoluto.

In quel camino io ho bruciato l’ipocrisia.

Il nostro male più grande

Il Teatro

Il Teatro.

Girano voci incontrollate. Che in Italia non si finanzi il Teatro.
Ma che dite ?
L’Italia è in assoluto, nella storia dell’Umanità, il paese che finanzia il Teatro in maniera più massiccia.
Miliardi di Euro. Attenzioni, stampa, media, migliaia di esperti. Tutto.
Dispone di tutto.

La Camusso che polemizza con la Picierno.
Brunetta che urla alla legalità.
Scajola a Masterchief prepara ” l’ Insaputa”.
Schettino che insegna come gestire il panico.
“La destra e la sinistra sempre contrapposte” in quattro atti.
O forse cento.
Berlusconi libero per Buona condotta.
Corona dentro per Cattiva condotta.
Ruini che invoca un tetto per gli immigrati.
Santoro che si indigna.
Cucchi si è ucciso da solo.
Vauro a sinistra della sinistra sinistra, Cioè a destra.
I dirigenti della protezione civile premiati a Genova.
Un rigore alla Juve che diventa interpellanza.
Uno scippo albanese che diventa intolleranza.
I voti dei rom comprati dal PD.
Il Pd che protesta contro il PD.
Civati è fiducioso della sfiducia.
Napolitano è il presidente di tutti.

Teatro. Ci costa Miliardi. E la faccia.

Ah. Ma voi pensavate al Teatro Valle ?
All’Eliseo che aspetta gli ufficiali giudiziari ?
Al Teatro dell’Opera ?
Al teatro dell’Arte, dell’Ironia,del sotteso, della Verità ?

No. Di quello non gliene frega niente.

A loro interessa il Teatro della Menzogna.

E finanziamo quello. A suon di Miliardi.