Mi sbagliavo.

“Mi sbagliavo”.
Non lo si sente molto spesso.
Abbiamo tutti una remora atavica ad ammettere di aver sbagliato. Tutti.

Io pensavo , all’inizio,che l’euro fosse una cosa buona. Moneta in comune con economie più sane di paesi meno corrotti, di democrazie più collaudate: perche no ?
Mi sbagliavo.
Pensavo che Berlusconi fosse l’unico, vero, grande problema di una democrazia scivolata in videocrazia:
Mi sbagliavo.
Pensavo che la dirigenza del PD fosse in fin dei conti composta da brava gente, in lotta contro uno più furbo e ricco di loro:
Mi sbagliavo.
Pensavo che Vendola, fosse un onesto intellettuale, sensibile più della norma in quanto gay, e prezioso per la democrazia:
Mi sbagliavo.
Pensavo che il privato, comunque più efficiente, avrebbe operato sempre e comunque meglio del pubblico, anche nei macrosistemi:
Mi sbagliavo.
Pensavo che accorgersi di essersi sbagliati, riconoscerlo ed ammetterlo fosse una cosa giusta, da farsi.
Lo penso ancora.

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